Loterios, dal tavolo al Mimit la richiesta di un tavolo per il rilancio

Primo confronto al Ministero per affrontare la vertenza degli stabilimenti di Fontignano e Gerenzano tra occupazione, piano industriale e futuro produttivo

Si è svolto lunedì 20 luglio a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il primo incontro dedicato alla vertenza della Stf Loterios, azienda con stabilimenti a Fontignano, in Umbria, e Gerenzano, in Lombardia. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti sindacali nazionali e territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, le Rsu dei due siti produttivi, i rappresentanti delle Regioni Umbria e Lombardia e i vertici aziendali.

L’incontro è stato promosso dopo l’appello lanciato da lavoratrici e lavoratori durante lo sciopero con presidio del 25 giugno a Fontignano, iniziativa che aveva richiesto l’apertura di un confronto istituzionale per affrontare una situazione considerata sempre più critica. La Regione Umbria ha raccolto la richiesta dei dipendenti sostenendo l’avvio del tavolo presso il Ministero.

Per l’azienda erano presenti Filippo Mecacci e Gianfranco Astretto, amministratore unico di Ibisco Italia, società collegata al gruppo portoghese omonimo che controlla C Capital, proprietaria della Stf Loterios.

Durante il confronto, i rappresentanti del Ministero hanno definito strategico il settore in cui opera Stf Loterios e, vista la complessità della situazione, hanno assunto l’impegno a monitorare l’evoluzione della crisi e valutare possibili soluzioni per favorire un rilancio dell’attività produttiva.

I rappresentanti territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, Nico Malossi, Andrea Calzoni e Daniele Brizi, hanno espresso soddisfazione per la posizione assunta dal Ministero, sottolineando però la necessità di un cambio di passo da parte dell’azienda.

Secondo quanto dichiarato dai sindacati, le risposte fornite dalla proprietà sarebbero ancora insufficienti e prive di un’assunzione diretta di responsabilità rispetto alle difficoltà emerse negli ultimi mesi. Le organizzazioni dei lavoratori hanno evidenziato diverse criticità, tra cui lo sfratto dall’immobile di Fontignano, il distacco della fornitura di energia elettrica a bassa tensione, la perdita del principale cliente dello stabilimento umbro, il ritardo nel pagamento dell’ultimo stipendio e delle quote relative ai primi due trimestri del Fondo pensione complementare Cometa.

Nel corso dell’incontro, il Mimit, su richiesta delle rappresentanze sindacali, ha assunto l’impegno a verificare la situazione e sollecitare l’impresa affinché vengano create le condizioni necessarie per il rilancio della Stf Loterios e per garantire la tutela dei livelli occupazionali.

Elemento centrale del confronto sarà la presentazione di un piano industriale in grado di rilanciare entrambi i siti produttivi, quello di Fontignano e quello di Gerenzano. Il documento dovrà essere illustrato prima al Ministero e successivamente condiviso con istituzioni, organizzazioni sindacali e parti sociali interessate nel prossimo incontro ministeriale, previsto indicativamente per la metà di settembre.

Tra le richieste emerse durante il tavolo figura anche la necessità di recuperare i rapporti con i clienti storici dell’azienda, affiancando però una strategia di diversificazione commerciale che possa garantire maggiore stabilità nel medio e lungo periodo.

Particolare attenzione è stata posta sulla situazione dello stabilimento di Fontignano, dove secondo le organizzazioni sindacali attualmente non risultano presenti nuove commesse e molti lavoratori sono da mesi interessati dalla cassa integrazione. Una condizione che, secondo Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, rischia di determinare una progressiva perdita di competenze professionali fondamentali per una futura ripresa della produzione.

“Le risposte date dall’impresa continuano ad essere insoddisfacenti, senza una presa di responsabilità per la situazione venutasi a creare”, hanno dichiarato i rappresentanti sindacali, ribadendo la necessità di un progetto industriale concreto per il futuro dei due stabilimenti.

I sindacati hanno espresso fiducia nel lavoro del Ministero e del funzionario incaricato, il dottor Castano, impegnato nel mantenere i contatti con l’azienda e con la clientela. Il prossimo incontro previsto a settembre viene considerato un appuntamento decisivo per individuare un possibile percorso di rilancio e superare una crisi che coinvolge lavoratori e territori.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Lo scalo umbro registra il miglior mese della sua storia: nei primi otto mesi del...
La Regione aumenta da 500 mila a un milione di euro le risorse per il...
In Umbria il credito alle aziende minori resta in calo, mentre il costo del denaro...

Altre notizie