L’Università per Stranieri di Perugia interviene sulla vicenda relativa allo stato di agitazione del personale addetto alle pulizie impiegato nell’ambito dell’appalto affidato alla società Cps Evo S.r.l.. L’Ateneo precisa di aver già avviato da tempo un’attività di vigilanza nei confronti della ditta incaricata del servizio, con particolare attenzione ai ritardi nel pagamento delle retribuzioni e ai problemi riscontrati nella gestione dell’appalto.
La presa di posizione arriva dopo le notizie diffuse nei giorni scorsi da stampa e web riguardanti la protesta delle lavoratrici delle pulizie. L’Università per Stranieri di Perugia sottolinea che i controlli e i richiami nei confronti dell’azienda non sarebbero iniziati in seguito allo stato di agitazione, ma sarebbero il risultato di un percorso già avviato nei mesi precedenti.
Secondo quanto comunicato dall’Ateneo, le prime contestazioni formali alla società affidataria risalgono al 18 marzo 2025, mentre un ulteriore richiamo è stato inviato con una nota dell’8 luglio 2026.
“Negli ultimi due anni l’Università per Stranieri di Perugia è infatti più volte intervenuta per richiamare la ditta al puntuale rispetto degli obblighi contrattuali”, si legge nella nota diffusa dall’istituzione universitaria.
L’Ateneo precisa inoltre che l’attività di controllo non si è limitata alla questione dei pagamenti al personale. Tra il 13 agosto 2025 e il 27 maggio 2026 sarebbero infatti state formalmente contestate alla ditta aggiudicataria anche altre criticità relative al rispetto degli obblighi previsti dal contratto di appalto.
La situazione è poi sfociata nello stato di agitazione delle lavoratrici delle pulizie, proclamato il 14 luglio 2026. L’Università informa di essere stata messa a conoscenza del contenzioso il 7 luglio scorso, ovvero il giorno precedente all’avvio delle iniziative collegate alla vertenza.
Nel comunicato l’Ateneo ribadisce la volontà di seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, ponendo al centro la tutela delle lavoratrici coinvolte e il rispetto degli impegni contrattuali da parte della società affidataria.
“L’Università per Stranieri di Perugia continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, con specifico riferimento alla tutela delle lavoratrici, al fine di concorrere al più rigoroso rispetto degli obblighi contrattuali”, viene spiegato nella nota.
La situazione resta quindi sotto osservazione da parte dell’Ateneo, che sta valutando ulteriori iniziative nei confronti della società incaricata del servizio. Le eventuali decisioni saranno sottoposte all’esame del Consiglio di Amministrazione dell’Università per Stranieri di Perugia, convocato per mercoledì 29 luglio.
L’obiettivo dell’Università è verificare tutti gli strumenti disponibili per garantire il corretto svolgimento dell’appalto e assicurare la tutela dei lavoratori coinvolti, intervenendo nel rispetto delle procedure previste.
La vicenda rimane dunque aperta, con l’Ateneo impegnato nel monitoraggio della situazione e nella valutazione delle prossime azioni da intraprendere nei confronti della società affidataria del servizio di pulizia.
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