Incendi in Umbria, tre fronti attivi sull’Appennino: arriva un canadair

Le fiamme interessano Costacciaro, Scheggia e Pascelupo e Nocera Umbra: in arrivo supporto aereo per contrastare i roghi nelle aree più difficili da raggiungere

La situazione degli incendi boschivi in Umbria si aggrava con l’apertura di un terzo fronte di fuoco nella fascia appenninica. Nella mattinata di mercoledì 15 luglio è stato segnalato un nuovo incendio nel territorio di Nocera Umbra, in località Aggi, che si aggiunge ai roghi già attivi nel Parco Regionale del Monte Cucco.

Le squadre di soccorso sono impegnate senza sosta per contenere le fiamme, rese particolarmente complesse dalle caratteristiche del territorio, con zone impervie, pendenze elevate e una fitta vegetazione che ostacola gli interventi da terra.

Il dispositivo di emergenza è attualmente operativo su tre fronti distinti: sopra l’abitato di Costacciaro, nell’area montana di Scheggia e Pascelupo e nel nuovo focolaio di Nocera Umbra.

Squadre a terra e coordinamento dei Vigili del Fuoco

Su ciascun fronte sono presenti una squadra dei Vigili del Fuoco e una squadra dell’Agenzia Forestale Regionale, impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento.

La gestione delle attività è affidata ai Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco, con un coordinatore operativo per ogni scenario di incendio.

Il coordinamento sul campo punta a garantire la sicurezza degli operatori e una gestione efficace delle diverse emergenze che stanno interessando contemporaneamente l’area appenninica.

In arrivo un Canadair da Ciampino

Per fronteggiare la difficoltà degli interventi nelle zone più impervie è stato attivato il supporto aereo. Un Canadair è in arrivo dall’aeroporto di Ciampino per effettuare lanci mirati su uno dei fronti più critici, quello di Nocera Umbra.

In precedenza era stato annunciato l’impiego di due Canadair inviati dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), destinati a operare anche sulle aree di Scheggia e Pascelupo.

I mezzi aerei saranno utilizzati per sganciare acqua e liquido ritardante, intervenendo soprattutto nei punti dove l’accesso delle squadre via terra risulta più complesso.

 

Redazione

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