Brucia ancora il Monte Cucco, a fuoco aree del parco regionale

Due fronti attivi nelle aree di Costacciaro e Scheggia e Pascelupo: in azione squadre a terra, elicottero e Canadair per contenere le fiamme

Due incendi boschivi sono ancora in corso nel Parco Regionale del Monte Cucco, in aree particolarmente impervie del territorio umbro. I roghi, sviluppatisi nelle zone montane sopra i comuni di Costacciaro e Scheggia e Pascelupo, stanno impegnando i Vigili del Fuoco e le squadre dell’Agenzia Forestale Regionale nelle operazioni di contenimento e spegnimento. Gli interventi proseguono anche durante la notte con presidi fissi, mentre per la mattinata è previsto un potenziamento delle forze operative.

L’emergenza è scattata all’interno di un’area di particolare valore ambientale, quella del Parco Regionale del Monte Cucco, dove la conformazione del territorio rende più complesse le operazioni di intervento. I due fronti di fuoco si trovano infatti in zone difficilmente raggiungibili via terra, richiedendo l’impiego coordinato di mezzi terrestri e aerei.

Sul versante di Scheggia e Pascelupo è impegnata la squadra dei Vigili del Fuoco di Gubbio, supportata da un elicottero del Corpo proveniente dal nucleo di Bologna. Il mezzo aereo è stato utilizzato per effettuare lanci d’acqua nelle aree più difficili da raggiungere, dove l’intervento delle squadre a terra risulta particolarmente complicato.

Contemporaneamente, sul fronte dell’incendio situato sopra l’abitato di Costacciaro, stanno operando i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gaifana, impegnati nelle attività di contenimento delle fiamme e nella messa in sicurezza delle zone interessate dal rogo.

Alle operazioni partecipano anche le squadre specializzate dell’Agenzia Forestale Regionale, che stanno fornendo supporto nelle attività di spegnimento e successiva bonifica. L’intero dispositivo di intervento è coordinato sul posto dal DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) dei Vigili del Fuoco, figura incaricata di gestire le attività operative e il coordinamento tra le diverse forze presenti.

Nel corso del pomeriggio il dispositivo di emergenza è stato ulteriormente rafforzato con l’arrivo di un Canadair, identificato come CAN8, che ha effettuato diversi lanci mirati dopo essersi rifornito presso il lago di Cingoli. Il velivolo ha operato fino alle ore precedenti al tramonto, effettuando un ultimo sgancio prima del rientro programmato alla base.

Nonostante l’impiego dei mezzi aerei e delle squadre impegnate sul terreno, nella serata di martedì i due incendi non risultavano ancora completamente sotto controllo. La presenza del vento e la particolare difficoltà del territorio hanno reso più complesse le operazioni di spegnimento, mantenendo alta l’attenzione sul possibile sviluppo dei fronti.

Durante la notte la situazione resterà costantemente monitorata. Su ciascuno dei due incendi rimarranno infatti operative una squadra dei Vigili del Fuoco e una squadra dell’Agenzia Forestale Regionale, con il compito di controllare l’evoluzione dei roghi e intervenire rapidamente in caso di necessità.

Per la mattinata successiva è previsto un ulteriore rafforzamento del dispositivo, con un aumento sia delle squadre operative sia del personale destinato al coordinamento delle attività.

Redazione

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