Sisma Alta Umbria, prorogata la ricostruzione: nuovi fondi per opere pubbliche

Approvati nuovi interventi nei territori colpiti dai terremoti del 2022 e 2023: più tempo ai cittadini e finanziamenti per cimiteri e chiese.

La ricostruzione dopo i terremoti del 2022 e del 2023 in Umbria e Marche entra in una nuova fase con la proroga dei termini per la ricostruzione privata e l’approvazione di un nuovo pacchetto di interventi dedicati alle opere pubbliche e agli edifici di culto danneggiati dagli eventi sismici.

Le decisioni sono state adottate dalla cabina di coordinamento presieduta dal commissario straordinario Guido Castelli, incaricato dal Governo anche della gestione della ricostruzione successiva ai terremoti del 9 novembre 2022 nelle Marche e del 9 marzo 2023 in Umbria, oltre al percorso già avviato dopo il sisma del Centro Italia del 2016.

Il primo provvedimento riguarda la ricostruzione privata e stabilisce una proroga del termine per i proprietari degli immobili danneggiati. La scadenza prevista inizialmente per il 30 giugno 2026 viene spostata al 30 settembre 2026.

Entro questa nuova data i proprietari dovranno depositare presso gli uffici speciali per la ricostruzione il contratto di incarico affidato al professionista incaricato della progettazione degli interventi sugli edifici danneggiati.

La misura consente quindi ai cittadini di avere più tempo per completare gli adempimenti richiesti, anche considerando il periodo estivo, senza modificare il calendario complessivo previsto per il percorso di ricostruzione.

Un secondo provvedimento approvato dalla cabina di coordinamento riguarda invece il quarto stralcio del piano di ricostruzione delle opere pubbliche e delle chiese, con l’inserimento di nuovi interventi nei territori colpiti dal sisma.

Per quanto riguarda l’Umbria, il piano prevede finanziamenti destinati al recupero di alcune strutture nel territorio regionale. Tra gli interventi inseriti figurano il ripristino dei cimiteri di Sant’Orfeto, Rancolfo e Solfagnano, nel Comune di Perugia, per un importo complessivo di 3,67 milioni di euro.

Sono inoltre previsti lavori sulla Chiesa dell’Abbazia di San Giustino d’Arna, finanziati con 250 mila euro, e sulla Chiesa del Santissimo Salvatore dell’Eremo di Monte Corona, nel territorio comunale di Umbertide, con un contributo pari a 822.540 euro.

Le nuove opere potranno beneficiare anche di un’anticipazione fino al 10 per cento del valore dell’intervento, una misura pensata per consentire l’avvio immediato delle attività di progettazione e accelerare l’apertura dei cantieri.

Proseguiamo con determinazione nel percorso di ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti del 2022 e del 2023”, ha dichiarato il commissario straordinario Guido Castelli. “Da un lato concediamo più tempo ai cittadini per completare gli adempimenti della ricostruzione privata, dall’altro finanziamo nuovi interventi su opere pubbliche e chiese strategiche per le comunità”.

Secondo Castelli, l’obiettivo è quello di “accelerare la progettazione, aprire i cantieri e restituire il prima possibile servizi, luoghi di culto e spazi pubblici ai territori colpiti”.

Anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato il valore delle misure approvate per le comunità interessate dal sisma del marzo 2023.

La Regione Umbria conferma il proprio impegno concreto e costante nella ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del marzo 2023”, ha affermato Proietti, evidenziando come la proroga dei termini consenta ai cittadini una maggiore possibilità di completare gli obblighi previsti.

Offriamo ai cittadini più tempo per adempiere agli obblighi necessari, garantendo così una partecipazione più ampia e consapevole al processo di rinascita delle nostre comunità”, ha aggiunto la presidente regionale.

La Regione ha inoltre evidenziato il ruolo dell’anticipazione dei fondi per la progettazione, considerata uno strumento utile per velocizzare l’apertura dei cantieri e garantire risposte più rapide alle esigenze dei territori.

La Regione continuerà a lavorare in sinergia con tutte le istituzioni coinvolte per assicurare una ricostruzione efficace, trasparente e vicina ai bisogni dei cittadini”, ha concluso Proietti.

Redazione

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