Umbria, completati 33 progetti Pnrr per l’ammodernamento dei frantoi oleari

Investiti quasi 4 milioni di euro per innovare la filiera olivicola: più efficienza, sostenibilità e qualità dell’olio extravergine regionale

Olio

In Umbria sono stati completati, istruiti e rendicontati tutti i 33 progetti finanziati dal PNRR per l’ammodernamento dei frantoi oleari. Gli interventi, distribuiti sul territorio regionale, hanno coinvolto imprese del settore olivicolo e si inseriscono nella strategia della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, con l’obiettivo di rendere più sostenibile e competitiva la filiera dell’olio extravergine. La spesa complessiva degli investimenti ammonta a 3 milioni 974mila 945 euro.

Secondo quanto comunicato dalla Regione, 19 beneficiari hanno già ricevuto il saldo dei contributi, mentre per i restanti 14 le procedure di liquidazione sono in corso e verranno concluse entro il mese di giugno, quindi in anticipo rispetto alla scadenza nazionale fissata al 31 agosto. I pagamenti sono gestiti da Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che coordina l’erogazione delle risorse pubbliche destinate al comparto.

Il bando ha riguardato i frantoi già attivi sul territorio umbro ed è stato finalizzato alla sostituzione e all’ammodernamento degli impianti produttivi esistenti, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica, la qualità del prodotto finale e le prestazioni ambientali dei processi di trasformazione delle olive. Gli investimenti hanno interessato in particolare macchinari come decanter, frangitori e gramole, elementi centrali del ciclo produttivo.

Circa il 40% delle imprese beneficiarie ha sostituito il decanter, introducendo tecnologie più moderne in grado di ridurre il consumo di acqua e diminuire la produzione di reflui da smaltire. Parallelamente, i nuovi frangitori di ultima generazione consentono una lavorazione più delicata delle olive, preservando meglio le caratteristiche del frutto e contribuendo alla qualità dell’olio.

Un ruolo rilevante è stato attribuito anche alle nuove gramole a tecnologia avanzata, che operano in assenza di ossigeno e a temperatura controllata. Questo sistema consente di migliorare la conservazione delle proprietà organolettiche dell’olio extravergine di oliva, aumentando al tempo stesso la stabilità del prodotto finale.

Nel complesso, gli interventi finanziati dal PNRR hanno riguardato tre direttrici principali: il miglioramento della qualità e della conservabilità dell’olio, l’aumento dell’efficienza del processo estrattivo con riduzione dei consumi energetici e la diminuzione dell’impatto ambientale attraverso una gestione più efficiente dell’acqua e dei sottoprodotti. Un elemento centrale è rappresentato anche dall’applicazione del principio europeo DNSH (Do No Significant Harm), che impone che gli investimenti non arrechino danni significativi all’ambiente.

La Regione Umbria sottolinea come il completamento dei progetti rappresenti un risultato rilevante per l’intera filiera olivicola regionale, grazie alla capacità di trasformare le risorse europee in interventi concreti sul tessuto produttivo. L’operazione ha permesso di sostenere l’innovazione tecnologica di numerosi frantoi, migliorando la competitività delle imprese e rafforzando al tempo stesso la sostenibilità ambientale del settore.

Gli investimenti si inseriscono in una più ampia strategia di sviluppo dell’olivicoltura umbra, che comprende anche i programmi del PSR 2014-2022 e del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027. Nel primo caso sono stati finanziati sei progetti di filiera per un totale di 12 milioni di euro di investimenti complessivi, con la realizzazione di nuovi oliveti e il recupero di superfici esistenti. Nel secondo, sono stati sostenuti ulteriori 15 progetti agroalimentari per circa 2,5 milioni di euro di spesa pubblica.

Secondo l’assessorato regionale alle Politiche agricole, il percorso avviato conferma la volontà di sostenere un comparto considerato strategico non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale e paesaggistico. L’obiettivo è quello di garantire un’olivicoltura più moderna, efficiente e in grado di valorizzare la qualità dell’olio extravergine umbro sui mercati nazionali e internazionali.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

In Umbria campagna olearia in calo per colpa della mosca olearia e dell’alternanza produttiva. Mannelli...

Altre notizie