Sono otto le persone indagate, tra i 29 e i 49 anni, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Spoleto su un presunto giro di sostanze dopanti e farmaci anabolizzanti distribuiti attraverso canali illegali. L’indagine coinvolge soggetti residenti tra Nocera Umbra, Spoleto, Foligno, Trevi, Bastia Umbra, Casoria e Realmonte.
Secondo gli atti, il fenomeno riguarderebbe soprattutto ambienti legati alle palestre, con il coinvolgimento di preparatori, personal trainer e praticanti anche a livello agonistico.
Le ipotesi di reato contestate
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di ricettazione, commercio di sostanze dopanti e violazioni in materia di stupefacenti.
Le indagini del Nucleo antisofisticazioni dei carabinieri (NAS) avrebbero ricostruito un presunto sistema di approvvigionamento, detenzione, occultamento, acquisto, cessione e vendita di sostanze vietate, anche attraverso lo scambio di messaggi audio e testuali.
Gli investigatori parlano di un “massivo commercio di sostanze dopanti nel territorio umbro, principalmente a Spoleto e Foligno”.
Le sostanze sotto indagine
Nelle carte dell’inchiesta vengono elencati numerosi principi attivi ritenuti riconducibili alle liste delle sostanze e metodi proibiti. Tra questi figurano, tra gli altri stanozololo, gonadotropina corionica, clenbuterolo, somatropina, testosterone enantato, drostanolone, furosemide, oxandrolone, insuline e ormoni della crescita.
Sono citati anche prodotti con nomi commerciali o sigle come Winstrol, Primobolan, Testoviron, Arimidex, Lantus SoloStar, Pregnyl e Masteron.
Le sostanze sono classificate negli atti come agenti anabolizzanti, ormoni peptidici, modulatori ormonali, diuretici e stimolanti.
Contestazioni su uso personale e rivendita
Secondo l’impianto accusatorio, per alcuni indagati le sostanze sarebbero state destinate all’uso personale, anche per finalità legate a immagine e attività nel settore del personal training o dello sport.
In altri casi, invece, viene ipotizzata la rivendita a terzi attraverso canali illegali.
Il decreto cita episodi di cessione di sostanze come oxandrolone, testosterone, nandrolone, clenbuterolo e ormone della crescita, con indicazione di diverse somme di denaro: 260 euro per oxandrolone, 580 euro per mix di sostanze, 2.250 euro per ulteriori cessioni multiple, 2.535 euro per ulteriori partite di farmaci e ormoni.
Indagini e difese legali
Le indagini sono state condotte attraverso intercettazioni, perquisizioni e analisi dei dispositivi elettronici, che avrebbero permesso di ricostruire la presunta rete di scambi.
Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Luca Valigi, Ilaria Bartalini, Lorenzo Tizi, Roberta Capaldini e Luca Casiccio.
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