Il San Francesco di Perugia chiude un maggio da record con 74.855 passeggeri, il dato più alto mai registrato per questo mese. Il risultato supera la soglia dei 70 mila e segna un aumento dell’8,6% rispetto ai 68.910 passeggeri transitati nello stesso periodo del 2025, confermando un trend positivo dall’inizio dell’anno.
Crescita nei primi cinque mesi del 2026
Nei primi cinque mesi del 2026, lo scalo ha accolto 218.149 passeggeri, in aumento del 7,3% rispetto ai 203.283 dello stesso periodo del 2025. La crescita costante conferma la centralità dell’aeroporto nell’offerta di collegamenti sia nazionali sia internazionali, rafforzando il ruolo del San Francesco come hub regionale.
Traffico nazionale e internazionale
Nel dettaglio di maggio, la quota maggiore dei passeggeri (66,7%) è stata sui collegamenti internazionali, mentre le rotte nazionali hanno coperto il 32,1% del traffico. L’1,2% restante riguarda voli di aviazione generale e privata. Le destinazioni estere più richieste includono Londra, Tirana e Bruxelles, mentre sul fronte domestico spiccano Catania, Palermo e Cagliari.
Ritorno e ampliamento delle rotte
Il mese è stato segnato dal ritorno dei voli per Londra Heathrow, operati da British Airways con quattro frequenze settimanali, che portano a 12 le frequenze settimanali totali tra Perugia e Londra, considerando anche Ryanair su Londra Stansted. Con l’avvio della stagione estiva, lo scalo ha riattivato il volo Brindisi-Perugia dal 3 giugno con tre frequenze settimanali, e dal 14 giugno torneranno i collegamenti bisettimanali per Lamezia Terme e Olbia, operati da Aeroitalia, ampliando le possibilità di collegamento tra l’Umbria e le principali destinazioni turistiche italiane.
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