Il rendiconto 2025 del Comune di Perugia ha acceso un acceso dibattito politico tra le forze di minoranza e la giunta comunale, con dati e interpretazioni contrapposte sulla pressione fiscale locale e sulla gestione delle entrate tributarie. A sollevare la questione sono stati i consiglieri Nilo Arcudi e Chiara Calzoni (Perugia Civica) e Gianluca Tuteri (Misto), che hanno analizzato i numeri del bilancio sostenendo che il carico fiscale sui cittadini perugini abbia raggiunto il livello più alto degli ultimi dieci anni. La replica dell’amministrazione non si è fatta attendere, contestando metodo e conclusioni dell’analisi.
I dati della minoranza: 921 euro pro capite
Secondo la lettura dei consiglieri di opposizione, il rendiconto 2025 certifica una pressione tributaria pro capite di 921 euro per abitante, valore che supererebbe di oltre 100 euro i livelli registrati tra il 2015 e il 2020. Le entrate tributarie complessive avrebbero superato i 151 milioni di euro, con l’IMU che da sola garantirebbe oltre 44,2 milioni di euro, pari a circa il 30% del totale tributario.
A questi importi si aggiungerebbero circa 45 milioni di euro di entrate extratributarie, tra cui oltre 8 milioni derivanti da sanzioni e attività di controllo, in aumento rispetto agli anni precedenti. La minoranza ha puntato il dito in particolare sul ceto medio — lavoratori, professionisti, pensionati e piccoli imprenditori — come categoria più penalizzata da un’evoluzione del bilancio comunale che, a loro avviso, scarica il peso del finanziamento pubblico su famiglie e imprese piuttosto che puntare su efficienza amministrativa e sviluppo economico.
La replica dell’amministrazione: nessun aumento di aliquote
L’amministrazione comunale ha respinto con nettezza le conclusioni della minoranza, definendo la lettura dei dati «una voluta distorsione della realtà». Il punto centrale della replica riguarda il significato tecnico dell’indicatore utilizzato: la pressione fiscale pro capite, secondo la maggioranza, non misura le scelte sulle aliquote, ma incorpora molteplici variabili, tra cui l’andamento generale delle entrate e la capacità fiscale dei contribuenti. Ne consegue, secondo l’amministrazione, che equiparare l’aumento dell’indicatore a un rialzo delle tasse sarebbe «tecnicamente scorretto».
La giunta ha inoltre sottolineato come nel 2025 sia migliorata la capacità di riscossione del Comune, e come la spesa per servizi ai cittadini sia cresciuta da 1.065 euro pro capite nel 2024 a 1.149 euro pro capite nel 2025. Viene citata anche una manovra di estinzione dei mutui che avrebbe ridotto il debito pro capite, liberando risorse per investimenti futuri.
Il nodo TARI e le sanzioni stradali
Sul fronte TARI, l’amministrazione ha riconosciuto aumenti nelle aliquote, attribuendoli però a decisioni adottate nei due anni precedenti. Per il 2025 il Comune avrebbe sostenuto con risorse proprie tutte le agevolazioni previste dal regolamento, ampliando per il 2026 le fasce ISEE con diritto a riduzioni tariffarie — elemento che, secondo la maggioranza, sarebbe stato trascurato nell’analisi dell’opposizione.
Riguardo all’incremento delle sanzioni della Polizia Locale, l’amministrazione ha ricondotto l’aumento degli accertamenti all’ammodernamento degli strumenti di rilevazione e all’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada (dicembre 2024), che ha inasprito le pene per numerose infrazioni. Ha inoltre ricordato che, ai sensi dell’articolo 208 del D.Lgs. 285/1992, almeno il 50% dei proventi da sanzioni stradali deve essere destinato a finalità vincolate: sicurezza stradale, manutenzione infrastrutture, tutela degli utenti vulnerabili ed educazione alla guida.
Un confronto politico che continua
Il dibattito sul bilancio comunale di Perugia 2025 riflette una contrapposizione interpretativa su dati condivisi: stessi numeri, letture divergenti. Mentre la minoranza chiede una riflessione sulle priorità strategiche dell’ente — sviluppo economico contro pressione tributaria — la maggioranza rivendica la sostenibilità della gestione finanziaria e il miglioramento qualitativo dei servizi erogati.
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