Direzione Salute e Welfare Umbria, scontro in Assemblea legislativa tra Giambartolomei e Proietti

Il consigliere FdI denuncia carenze di personale e blocchi organizzativi; la presidente della Regione risponde con dati sul potenziamento dell'organico e sulle procedure in corso

Durante la seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, il consigliere Matteo Giambartolomei (FdI) ha presentato un’interrogazione a risposta immediata alla presidente della Giunta regionale Stefania Proietti, evidenziando gravi criticità all’interno della Direzione Salute e Welfare.

Giambartolomei ha parlato di un fallimento della riorganizzazione del personale, definendo la situazione come una paralisi gestionale con ripercussioni sull’efficienza dei servizi sanitari, sul diritto alle cure dei cittadini e sul benessere dei dipendenti. Secondo il consigliere:

  • Su 1.083 dipendenti della Giunta, solo il 10,25% era assegnato alla direzione Salute al 31 dicembre 2025.
  • La carenza di dirigenti ha raggiunto livelli critici: 11 servizi attivi con solo 6 dirigenti, costringendo all’uso di cinque incarichi ad interim.
  • Il servizio cardine “Programmazione assistenza territoriale” resta vacante, nonostante la concorsualità sia conclusa.
  • Tre dirigenti della sanità hanno lasciato o sono in procinto di farlo e cinque sezioni interne sono ancora vacanti (Monitoraggio performance, Gestione sanitaria accentrata, Accreditamento-Otar, Rischio clinico, Immigrazione).
  • La direzione governa un Servizio sanitario regionale che assorbe oltre l’80% del bilancio umbro, con quattro aziende sanitarie e più di 12.000 dipendenti.
  • La debolezza strutturale avrebbe determinato liste d’attesa raddoppiate, blocco di assunzioni, programmazione e autorizzazioni, oltre a ritardi nel raggiungimento degli obiettivi per le Case e Ospedali di comunità.
  • Il nuovo Piano socio-sanitario regionale sarebbe gestito senza concertazione con sindaci, aziende sanitarie e sindacati.

La presidente Proietti ha risposto contestando le accuse e fornendo i dati aggiornati:

  • L’organico della Direzione Salute è passato da 90 a 101 unità, aumentando il numero di dirigenti di elevata qualificazione.
  • A fronte di 9 funzionari qualificati in uscita, ne sono stati reclutati 20.
  • Due procedure di reclutamento dirigenziale sono già concluse; una terza per un dirigente informatico è in fase di completamento.
  • Il numero dei servizi dirigenziali è salito da 9 a 11, e le posizioni di elevata qualificazione da 31 a 40, in linea con il potenziamento della Direzione.
  • L’uso degli incarichi ad interim è stato necessario per garantire la continuità operativa del Pnrr e far fronte alle carenze ereditate dalle precedenti amministrazioni.
  • La gestione dei commissari e dei direttori nelle aziende sanitarie umbre negli ultimi cinque anni è stata caratterizzata da frequenti cambiamenti, evidenziando criticità nella continuità amministrativa.
  • Per quanto riguarda l’assistenza domiciliare, i target previsti sono stati raggiunti e certificati dall’Agenas, garantendo la continuità assistenziale.

La risposta della Giunta sottolinea il lavoro in corso per il rafforzamento strutturale della Direzione Salute e Welfare, la copertura dei ruoli chiave e il miglioramento delle performance organizzative, ribadendo come la gestione delle criticità sia in linea con le esigenze normative e con i programmi di implementazione del Pnrr.

Redazione

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