Bagno di folla per la Sir campione d’Europa al rientro a Perugia

La Sir Sicoma Monini Perugia conquista la Final Four di Champions con due 3-0 consecutivi e completa un nuovo poker stagionale, accolta da migliaia di tifosi in città

La Sir Sicoma Monini Perugia è campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia. I Block Devils hanno conquistato la Champions League di pallavolo maschile vincendo entrambe le gare della Final Four — semifinale e finale — con il punteggio netto di 3-0, prima di fare ritorno in città accolti da un bagno di folla con cori, bandiere e maglie bianche. Il titolo, che arriva a soli due anni dal poker della stagione 2023-24, completa una nuova quadrupletta stagionale per il club del presidente Gino Sirci, che conferma così il proprio dominio nel panorama della pallavolo mondiale.

Il ritorno in città e la festa dei tifosi

L’arrivo della squadra a Perugia è stato celebrato da un’accoglienza straordinaria. Un tripudio di applausi, cori e colori ha scandito il rientro dei giocatori, a testimonianza del legame profondo tra il club e la propria tifoseria. La vittoria in finale — ottenuta contro una compagine polacca descritta dai protagonisti come avversario temibile al servizio — ha coronato una stagione definita dagli stessi atleti come «incredibile», non soltanto per i risultati ma per il percorso collettivo che li ha generati.

Colaci MVP: l’ultimo match di una carriera

Il riconoscimento individuale più prestigioso della finale è andato al libero Massimo Colaci, premiato come MVP per la sua prestazione in seconda linea, reparto particolarmente sollecitato dagli attacchi avversari. La gara si è rivelata anche l’ultima della sua carriera sportiva, chiusa nel modo più significativo possibile.

«È stata una stagione incredibile, ricca di emozioni, abbiamo condiviso tante cose bellissime, ma oltre le medaglie — perché da fuori si vedono quelle e si vedono i trofei, ma invece abbiamo condiviso un percorso “bello”, fatto anche di qualche difficoltà perché anche queste magari da fuori non sempre si vedono, però è stato veramente fantastico. Abbiamo chiuso con una vittoria bellissima», ha dichiarato Colaci.

Sulla partita, il libero bianconero ha sottolineato gli elementi tecnici che hanno fatto la differenza: «È stata una partita difficile all’inizio, ma per una partita di Champions League credo che sia normale. Loro sono una squadra che spingono tantissimo al servizio, noi siamo stati bravi, abbiamo tenuto, abbiamo quasi sempre fatto sideout alla prima palla e questo secondo me ha fatto un po’ la differenza. E poi nel finale di set abbiamo messo in campo quello che ci ha caratterizzato per tutto l’anno, quella tranquillità, quel sapere cosa fare, ognuno nel proprio ruolo».

Giannelli alza il trofeo: il valore del gruppo oltre la vittoria

Sotto il cielo dell’Inalpi Arena, il capitano Simone Giannelli ha sollevato il trofeo europeo per la seconda volta nella propria carriera e nella storia della Sir Perugia. La sua lettura della stagione riflette la filosofia che ha contraddistinto il gruppo nel corso dell’intero campionato: la capacità di trasformare le difficoltà in crescita, elemento che distingue le grandi squadre dalle semplici raccolte di talenti.

«Si vince tutti insieme e si perde tutti insieme: io penso che questo sia l’epilogo di un ciclo in cui il gruppo ha lavorato tanto bene nel quotidiano, con delle difficoltà, abbiamo perso e quelle sconfitte ci hanno fatto crescere, le abbiamo sfruttate bene, siamo stati bravi insieme a tutto lo staff tecnico, sempre a lavorare, quindi sono contento di quello che abbiamo raccolto quest’anno», ha affermato il palleggiatore azzurro.

Un nuovo poker a due anni dall’ultimo

Il titolo europeo appena conquistato assume un peso specifico ancora maggiore alla luce del contesto storico. La Sir Sicoma Monini Perugia realizza un nuovo poker — ovvero la vittoria di quattro trofei in una singola stagione — replicando quanto già compiuto nella stagione 2023-24. Si tratta di un risultato che pochi club nella storia della pallavolo europea sono stati in grado di ottenere, e ancor meno di ripetere a distanza così ravvicinata, a conferma della solidità strutturale e tecnica del progetto sportivo costruito dal presidente Sirci.

Redazione

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