Un gruppo di sette-otto giovani spoletini ha aggredito tre ragazzi provenienti dalla Valnerina all’esterno di una discoteca nella frazione di Santo Chiodo, a Spoleto, all’alba di domenica 10 maggio. Il bilancio è grave: un argentino di 21 anni, residente a Norcia, è ricoverato all’ospedale di Terni dopo un intervento chirurgico all’occhio, con il concreto rischio di danni permanenti alla vista. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Spoleto e dalla Procura per i minorenni di Perugia, si concentrano in particolare su un 15enne spoletino, ritenuto l’autore del pugno che ha causato le lesioni più gravi.
Origini della violenza: l’ostilità verso i “forestieri”
Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori e riportate da Il Corriere dell’Umbria e Il Messaggero Umbria, la tensione ha avuto origine all’interno della discoteca, dove il gruppo locale avrebbe manifestato ostilità nei confronti dei tre giovani della Valnerina, considerati semplicemente estranei al territorio. Le provocazioni iniziate in pista da ballo si sono progressivamente intensificate, degenerando in violenza fisica nel parcheggio esterno, a locale ormai chiuso, con motivazioni che gli inquirenti definiscono «futili e pazzesche».
Il primo pestaggio e le lesioni gravissime
Nel parcheggio il confronto verbale si è trasformato in aggressione fisica. Il 21enne argentino ha subito un colpo al volto di tale violenza da richiedere un delicato intervento chirurgico oculisticopresso l’ospedale di Terni, dove si trova tuttora ricoverato. Per il presunto autore del pugno — il minorenne già nel mirino degli inquirenti — l’ipotesi di reato è quella di lesioni personali gravissime. Per tutti i partecipanti identificati e in corso di identificazione pende invece una denuncia per rissa.
Il secondo episodio: un altro giovane preso a calci e pugni
L’episodio non si è esaurito con la prima aggressione. Poco dopo, un altro giovane che aveva tentato di intervenire a sostegno delle vittime si è trovato in netta inferiorità numerica di fronte al gruppo degli spoletini ed è caduto a terra, colpito ripetutamente con calci e pugni. Le sue condizioni, pur richiedendo cure mediche, sono risultate fortunatamente non gravi: il ragazzo ha raggiunto autonomamente il pronto soccorso per farsi medicare.
Il silenzio dei testimoni e l’allarme tardivo
Tra gli elementi più inquietanti dell’intera vicenda figura il muro di omertà che ha avvolto i fatti nelle ore immediatamente successive. Nessuno dei numerosi giovani presenti al momento dell’aggressione ha contattato il 112 per richiedere l’intervento dei soccorsi o delle forze dell’ordine. Il 21enne ferito è stato trasportato a Spoleto in auto da amici, e l’allarme alle autorità è scattato solo in un secondo momento, su segnalazione del personale sanitario dell’ospedale di Terni.
La “taglia” su WhatsApp e i contenuti al vaglio degli inquirenti
A complicare ulteriormente il quadro investigativo è emerso un elemento proveniente dai social network: secondo quanto riporta Il Messaggero Umbria, sarebbe circolato un post contenente una sorta di ricompensa pubblica per chi fosse in grado di fornire nome e cognome dei ragazzi coinvolti nell’aggressione. Il materiale, descritto come «un post accompagnato da una sorta di taglia: ‘Viene offerta una ricompensa a chi conosce il nome e il cognome di tutti questi ragazzi’», è stato acquisito dagli inquirenti ed è attualmente al vaglio delle forze dell’ordine.
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