Si è svolta a Perugia una nuova udienza del processo legato al drammatico incidente stradale del 3 dicembre 2022, in cui hanno perso la vita quattro giovani umbri mentre rientravano da una festa di compleanno. Il procedimento, davanti al giudice Lidia Brutti, riguarda due dirigenti del settore Lavori pubblici del Comune di San Giustino, accusati di omicidio stradale per la mancata manutenzione del guard rail nel tratto dove avvenne l’uscita di strada. Le vittime erano Natasha Baldacci, Nico Dolfi, Gabriele Marghi, tutti 22enni di Città di Castello, e Luana Ballini, 17 anni, residente a Monte Santa Maria Tiberina.
Il processo e le responsabilità contestate
Nel corso dell’udienza, il giudice ha definito l’accaduto una «tragedia», richiamando la gravità dei fatti che hanno portato alla morte dei quattro ragazzi. Sul banco degli imputati siedono un 63enne di Città di Castello e un 70enne di Arezzo, entrambi dirigenti comunali, uno dei quali oggi in pensione.
Secondo l’accusa, il tratto di strada dove si verificò l’incidente era privo di protezioni adeguate, in particolare del guard rail, già danneggiato in un precedente sinistro avvenuto nel 2018 e mai ripristinato. Un elemento che, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe potuto limitare le conseguenze dell’uscita di strada.
La testimonianza della giovane organizzatrice
Particolarmente intensa è stata la deposizione della ragazza che aveva organizzato la festa di compleanno la sera dell’incidente. La testimone, visibilmente provata, ha ricostruito gli ultimi momenti prima della partenza delle vittime dal locale.
Le domande dei legali si sono concentrate sulle condizioni psicofisiche di Natasha Baldacci, che si trovava alla guida dell’auto. La giovane ha fornito una descrizione precisa, sottolineando l’assenza di segnali di alterazione.
«Non l’ho vista che aveva bevuto, non mostrava segni di alterazione», ha dichiarato in aula, aggiungendo che la festa si era conclusa intorno alla mezzanotte e che aveva incontrato Natasha pochi minuti prima della sua uscita dal locale.
Il racconto della serata
Secondo quanto riferito, la festa si era svolta in un clima tranquillo, con circa 25 persone presenti. «Era una cena, non c’erano superalcolici», ha spiegato la testimone, precisando che erano disponibili vino e prosecco, ma di non aver visto Natasha consumare alcolici durante la serata.
«Siamo state vicine praticamente tutta la sera dalle 20.30 in poi», ha raccontato, aggiungendo che la giovane «stava bene, si reggeva in piedi, non barcollava» e che la conversazione tra loro si era svolta normalmente.
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