L’Aeroporto dell’Umbria ha concluso il triennio 2023-2025 con un bilancio in utile, segnando un record di presenze per il 2025, con oltre 620.000 passeggeri transitati dallo scalo regionale. Non solo, anche il traffico internazionale ha registrato un notevole incremento, con un +57% rispetto agli anni precedenti. Durante il suo mandato, il presidente Antonello Marcucci, insieme ai consiglieri Doriana Sannipola, Cinzia Tardioli, Virgilio Puletti e Agnese Sorcini, ha guidato l’aeroporto in un contesto economico complesso, con l’obiettivo di rafforzare la governance e rilanciare la crescita sostenibile dello scalo.
I numeri del triennio: un bilancio di successo
Il 2025 ha rappresentato una vera e propria pietra miliare per l’Aeroporto dell’Umbria, con una crescita del 68% rispetto al 2022 e un traffico internazionale aumentato del 57%. Il picco massimo si è registrato il 19 agosto 2025, quando sono stati gestiti oltre 4.120 passeggeri in un solo giorno. Questo risultato è stato possibile grazie a una solida gestione economica, che ha visto il bilancio chiudere in utile, con un’assenza di indebitamento e una riduzione del contributo pubblico per passeggero del 6,9%. Inoltre, nel triennio sono stati investiti oltre 4 milioni di euro per migliorare le infrastrutture e i servizi dello scalo.
Crescita delle destinazioni e nuove opportunità
Nel corso del triennio, l’aeroporto ha visto un aumento significativo delle destinazioni internazionali. Tra le rotte con la maggiore crescita figurano Palermo (+77%), Tirana (+73%) e Rotterdam (+61%). Questi risultati testimoniano un costante rafforzamento del network e un crescente interesse per le destinazioni servite dallo scalo. La crescita non riguarda solo i numeri, ma anche la qualità dell’offerta, con un focus sull’espansione delle rotte internazionali e sul miglioramento dei collegamenti.
Nuove rotte: l’importanza della copertura finanziaria
Guardando al futuro, uno degli obiettivi principali è quello di ampliare il network internazionale, con nuove rotte verso destinazioni come Madrid, Parigi e Francoforte. Tuttavia, come ha spiegato il presidente Marcucci, per avviare questi collegamenti è necessaria una copertura finanziaria adeguata. I voli verso queste città, infatti, potrebbero non essere redditizi senza il giusto supporto economico. “Un volo per Madrid o Parigi, per esempio, non può essere sostenuto solo dai passeggeri in partenza. È fondamentale avere risorse per garantire la redditività”, ha dichiarato Marcucci. Nonostante queste difficoltà, nel 2026 l’aeroporto confermerà le rotte attuali, mentre il nuovo Cda dovrà elaborare un piano industriale per esplorare nuove opportunità.
Il ruolo della Regione Umbria e gli investimenti
Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, ha sottolineato l’importanza di continuare a investire nell’aeroporto come infrastruttura strategica per lo sviluppo economico della regione. La Regione ha infatti previsto un contributo di 4,5 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028, con un piano complessivo di investimenti pari a 10-12 milioni di euro per il prossimo triennio. Questi fondi saranno utilizzati per potenziare l’infrastruttura, migliorare i collegamenti e garantire che l’aeroporto continui a giocare un ruolo chiave nel panorama economico e turistico dell’Umbria.
L’impegno per la sostenibilità e il potenziamento dei servizi
Proietti ha anche parlato del piano per migliorare il trasporto locale, con l’obiettivo di collegare meglio tutte le città umbre all’aeroporto. Inoltre, è previsto un potenziamento dell’infrastruttura, che sarà ampliata per sostenere l’obiettivo di raggiungere il milione di passeggeri annui. Questi investimenti si aggiungono ai fondi già stanziati dal Fondo di coesione, che nel triennio precedente ha supportato lo sviluppo dell’aeroporto.
Carburante e operazioni in estate
Un tema importante emerso durante la conferenza stampa è stato quello delle scorte di carburante, in particolare alla luce dei disagi registrati in altri aeroporti. Marcucci ha rassicurato i presenti, dichiarando che, ad oggi, l’Aeroporto dell’Umbria non ha registrato alcun problema di carburante. Le compagnie che operano su questo scalo non hanno comunicato riduzioni dei voli per la stagione estiva, che resta la più trafficata dell’anno.
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