Un uomo di 58 anni residente a Gubbio e una donna di 54 anni di origine rumena sono stati denunciati nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Gubbio per un furto in concorso avvenuto all’interno di un negozio di elettronica della città. L’episodio si è verificato pochi giorni fa, quando i due si sono introdotti nell’attività commerciale fingendosi normali clienti interessati all’acquisto di prodotti tecnologici, riuscendo a sottrarre uno smartphone del valore di circa 500 euro approfittando della momentanea distrazione del titolare.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero agito in maniera coordinata. Mentre il proprietario del negozio era impegnato a servire altri clienti presenti all’interno del locale, la donna avrebbe svolto un ruolo di copertura, distraendo ulteriormente l’attenzione e agevolando così l’azione del complice. In quel frangente, l’uomo avrebbe aperto un cassetto del banco e sottratto il telefono cellulare, per poi allontanarsi rapidamente insieme alla donna senza destare immediati sospetti.
Solo in un secondo momento il titolare si è accorto dell’ammanco, decidendo di sporgere denuncia alle forze dell’ordine. A seguito della segnalazione, i Carabinieri hanno avviato un’attività investigativa approfondita, concentrandosi in particolare sull’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interna del negozio.
I filmati acquisiti si sono rivelati determinanti per la ricostruzione dei fatti. Attraverso un attento esame dei fotogrammi, i militari sono riusciti a isolare i momenti salienti del furto e a individuare con precisione i movimenti dei due sospetti all’interno dell’esercizio commerciale. Le immagini hanno mostrato chiaramente la dinamica dell’azione, confermando il ruolo attivo di entrambi i soggetti.
L’identificazione dei responsabili è avvenuta successivamente grazie al confronto tra i volti ripresi dalle telecamere e le fotografie presenti nella Banca Dati delle Forze di Polizia. Questo passaggio ha consentito di attribuire un’identità certa ai due individui, già noti agli archivi, e di raccogliere elementi utili per procedere nei loro confronti.
Alla luce dei gravi indizi raccolti, i Carabinieri hanno quindi proceduto al deferimento in stato di libertà dei due soggetti alla Procura della Repubblica di Perugia, ipotizzando a loro carico il reato di furto in concorso. L’attività investigativa si è conclusa con la trasmissione degli atti all’Autorità Giudiziaria competente, che valuterà ora le eventuali responsabilità penali.
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