Incendio a Bastia Umbra, indagini su un 75enne: l’ipotesi è il dolo

Il rogo al percorso verde sarebbe partito nei pressi della passerella 25 aprile. Il sindaco Pecci: «Il presunto responsabile è stato individuato»

Vigili del fuoco

Proseguono le indagini sull’incendio divampato giovedì sera nell’area del percorso verde di Bastia Umbra. Gli accertamenti sono orientati verso l’ipotesi dolosa e hanno portato all’individuazione di un uomo del posto di 75 anni, segnalato da alcuni testimoni.

Le verifiche sull’accaduto sono condotte dai carabinieri forestali e dai militari della Compagnia di Assisi. L’uomo individuato è attualmente oggetto degli accertamenti degli investigatori.

L’innesco vicino alla passerella 25 aprile

Le fiamme erano divampate rapidamente intorno alle 19.30 di giovedì. Secondo quanto emerso, l’innesco sarebbe stato localizzato all’altezza della passerella 25 aprile.

Il rogo aveva destato preoccupazione tra gli abitanti della zona e richiesto circa due ore di lavoro ai vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento. Non sono stati registrati feriti.

Pecci: «Episodi analoghi anche in passato»

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, ricordando come nella stessa zona si siano già verificati altri episodi.

«L’incendio di giovedì – ha spiegato il primo cittadino a Umbria24 – è stato appiccato nella stessa zona in cui si sono verificati episodi analoghi nei giorni scorsi e, soprattutto, lo scorso anno quando si è registrato un altro incendio doloso».

Pecci ha quindi sottolineato che, grazie al rapido intervento delle forze dell’ordine, questa volta sarebbe stato individuato il presunto responsabile, ora sottoposto alle indagini dei militari.

Il sindaco parla di una serie di sabotaggi

Il primo cittadino ha collegato quanto accaduto a una serie di danneggiamenti che interesserebbero da tempo la zona. «Quello di giovedì, come altri episodi simili – ha dichiarato Pecci – rientra in una serie di azioni di sabotaggio che si verificano da tempo, con incendi o altri danni alla pubblica illuminazione».

Le indagini dovranno ora chiarire le responsabilità relative al rogo e ricostruire con precisione quanto avvenuto nell’area del percorso verde.

 

Redazione

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