La Regione Umbria si impegna a garantire che i costi legati al nuovo sistema tariffario del trasporto pubblico locale non ricadano sugli utenti anche dopo il 2028. A confermarlo è stato l’assessore ai Trasporti, Francesco De Rebotti, che ha risposto alle preoccupazioni sollevate dal Comune di Perugia riguardo alla durata delle risorse destinate a evitare aumenti per i cittadini.
Le rassicurazioni sulla copertura economica
De Rebotti ha sottolineato che, oltre ai due milioni di euro già previsti per il secondo semestre del 2028, l’impegno dell’Amministrazione regionale è di garantire la copertura anche negli anni successivi, come previsto dalla programmazione triennale di bilancio. Questo passo risponde direttamente ai dubbi emersi soprattutto dal Comune di Perugia, che aveva chiesto chiarimenti sulla durata delle coperture regionali contro i rincari.
Il nuovo sistema tariffario “Unico Umbria”
Il nuovo sistema tariffario, parte della riforma del trasporto pubblico regionale, si inserisce nella gara per l’affidamento del servizio e prevede un biglietto unico integrato valido su più mezzi, incluse linee urbane, extraurbane, Minimetrò e traghetti del lago Trasimeno, basato su zone tariffarie. Il Comune di Perugia ha espresso dubbi sulla gestione degli incassi, sull’equilibrio economico del Minimetrò e sulla durata delle coperture regionali contro gli aumenti, sollecitando risposte su cosa accadrà dopo il 2028.
Gli obblighi normativi e la strategia regionale
La Regione Umbria ha precisato che il nuovo sistema tariffario nasce anche da obblighi normativi e dalla necessità di aggiornare le tariffe secondo gli indici Istat, fermi da quattordici anni. Tale aggiornamento avrebbe comportato un aumento medio del 20%, pari a circa 4 milioni di euro all’anno. Tuttavia, la Regione ha deciso di neutralizzare questi effetti sugli utenti attraverso una copertura economica specifica.
Le misure di sostegno al trasporto pubblico
Accanto alla riforma tariffaria, la Regione ha previsto un piano di agevolazioni sugli abbonamenti per studenti, lavoratori pendolari e categorie fragili, con contributi per ridurre il costo dei biglietti. Inoltre, sono previsti rafforzamenti per il trasporto scolastico e universitario e strumenti legati all’Isee per le fasce di reddito più basse, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico più accessibile e sostenibile.
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