Un 33enne di origini albanesi, già noto alle Forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza di reato a Bastia Umbra dai Carabinieri della locale Stazione, nei pressi dei giardini pubblici, mentre cedeva sostanze stupefacenti a un uomo del posto. L’intervento è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio, alla presenza anche di famiglie con bambini. L’uomo è stato fermato immediatamente dopo lo scambio e trovato in possesso di 16 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 10 grammi, oltre a 3.565 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
L’operazione rientra nell’ambito delle attività ordinarie di prevenzione e repressione dei reati legati agli stupefacenti. I militari, impegnati in un servizio mirato, hanno notato il comportamento sospetto del 33enne che, con modalità rapide, ha effettuato uno scambio con un altro soggetto. La scena si è svolta in un’area frequentata da cittadini e famiglie, elemento che ha contribuito a rendere ancora più evidente la necessità di un intervento immediato.
Dopo aver assistito alla cessione, i Carabinieri sono intervenuti bloccando il presunto spacciatore. La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire le dosi di sostanza stupefacente già confezionate e pronte per la vendita, oltre alla somma di denaro contante, considerata compatibile con l’attività di spaccio.
Parallelamente, è stato individuato anche l’acquirente, un 47enne residente in zona, che è stato fermato e sottoposto a controlli. Nei suoi confronti è scattata la segnalazione alla Prefettura di Perugia per uso personale di sostanze stupefacenti, come previsto dalla normativa vigente.
Sulla base degli elementi raccolti e dei gravi indizi di colpevolezza, il 33enne è stato dichiarato in stato di arresto. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Assisi, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, prontamente informato dell’accaduto.
Il procedimento è proseguito con il rito direttissimo davanti al Tribunale di Perugia. Il giudice ha convalidato l’arresto, ritenendo sussistenti i presupposti del provvedimento restrittivo, e ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nella Regione Umbria.
L’episodio evidenzia l’attenzione delle Forze dell’ordine nel monitoraggio delle aree pubbliche sensibili e frequentate, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di spaccio che possono incidere sulla sicurezza urbana e sul decoro dei luoghi destinati alla socialità.
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