Il Tar dell’Umbria accoglie la sospensiva sul dimensionamento scolastico

Barcaioli: “La sentenza dimostra inoltre come le accuse di inerzia mosse nei confronti della Regione siano infondate e rappresentino solo propaganda politica"

Il Tar dell’Umbria ha accolto la sospensiva sul dimensionamento scolastico, sostenuto dal Comune di Città di Castello. Il tribunale ha confermato la correttezza delle azioni intraprese dalla Regione Umbria, sollevando dubbi sulla gestione centralizzata della questione e ribadendo la necessità di un approccio più coerente e adeguato alle reali esigenze del territorio.

Il commento dell’assessore Fabio Barcaioli

L’assessore all’Istruzione, Fabio Barcaioli, ha sottolineato che la sentenza evidenzia come non ci sia stata alcuna inerzia da parte della Regione Umbria. Ha criticato le decisioni nazionali, ritenute incoerenti con le reali condizioni del territorio, e ha accusato la gestione dell’incidente come superficiale. Secondo Barcaioli, le accuse di inerzia rivolte alla Regione sono infondate e rappresentano una mera propaganda politica.

La soddisfazione del Comune di Città di Castello

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle politiche scolastiche Letizia Guerri hanno espresso profonda soddisfazione per la decisione del Tar. La sospensiva è stata interpretata come un riconoscimento delle preoccupazioni della comunità locale e del lavoro svolto dalla comunità scolastica e dall’avvocato Francesco A. De Matteis. Entrambi attendono ora l’udienza pubblica fissata per il 12 maggio 2026, con la speranza che la questione venga risolta a favore della città.

La decisione del TAR Umbria: un primo passo importante

L’ordinanza n. 32/2026 del Tar ha evidenziato che le misure adottate dal Commissario ad acta, Dott. Pellecchia, superano i limiti dei poteri sostitutivi e non hanno tenuto in considerazione le condizioni locali. Il Tar ha anche messo in luce il sovraffollamento dell’Istituto “Alighieri-Pascoli” di Città di Castello e la necessità di intervenire sui plessi scolastici, come quello di Via Collodi, dove si stanno effettuando lavori di demolizione e ricostruzione.

Le reazioni dei sindacati

Le organizzazioni sindacali CISL Scuola Umbria, FLC CGIL Umbria e UIL Scuola Umbria hanno accolto con soddisfazione la decisione del Tar, che ha sospeso l’efficacia dei decreti n. 60 e n. 62 del 2026, relativamente al Comune di Città di Castello. Le segretarie regionali dei sindacati hanno apprezzato la sentenza che conferma le criticità sollevate rispetto al piano di dimensionamento scolastico e l’eccesso di potere del Commissario ad acta, che non ha considerato la situazione territoriale specifica di Città di Castello.

Redazione

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