Un investimento da un milione di euro per coinvolgere l’intero territorio umbro nelle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi: è questo il piano presentato a Palazzo Donini dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, insieme al presidente di Anci Umbria Federico Gori, con l’obiettivo di sostenere progetti locali e valorizzare i valori francescani in tutta la regione. Le misure, previste dalla legge regionale n. 1/2026, sono rivolte a Comuni, enti pubblici e soggetti del terzo settore, chiamati a partecipare attivamente alla costruzione delle iniziative.
Il programma punta a rendere protagonisti i territori, affidando ai Comuni un ruolo centrale nella progettazione e realizzazione degli interventi. Le amministrazioni locali saranno infatti il motore delle iniziative, chiamate a tradurre in azioni concrete i principi legati alla figura di San Francesco, come la pace, la fraternità, la tutela dell’ambiente e l’attenzione verso le fragilità sociali.
“Non c’è comune umbro che non abbia un legame con San Francesco – ha dichiarato la presidente Stefania Proietti –. Il nostro desiderio è che l’Umbria, terra francescana, sia tutta protagonista di questo grande centenario. I Comuni saranno gli animatori dei valori francescani – pace, fraternità, custodia del creato, attenzione ai più fragili – e da Assisi si irradierà così la promozione dell’intera regione, senza lasciare indietro nessuno”.
Tra le azioni simboliche già avviate, è stato ricordato l’allestimento all’aeroporto internazionale dell’Umbria, dove sono esposte le immagini dei 92 Comuni umbri, a testimonianza di una strategia di promozione unitaria del territorio che accompagna il percorso verso il centenario.
Sul piano organizzativo, la Regione ha scelto un modello definito snello e operativo, evitando la creazione di nuovi organismi complessi. “Abbiamo volutamente fatto un passo di lato: i protagonisti devono essere i Comuni. La Regione è al loro servizio, per supportare e rendere possibile la realizzazione dei progetti”, ha spiegato Proietti, evidenziando il ruolo di una unità tecnica dedicata al coordinamento.
Le risorse messe a disposizione permetteranno un cofinanziamento fino al 60% per enti pubblici, tra cui Comuni e Province, mentre per associazioni e realtà del terzo settore la copertura potrà arrivare fino al 40%. Le procedure di accesso ai contributi sono state strutturate per essere rapide e semplificate, con l’obiettivo di favorire una partecipazione ampia e diffusa.
Anche il presidente di Anci Umbria Federico Gori ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Questa è un’occasione straordinaria per dimostrare che l’Umbria delle comunità va avanti unita e si riconosce nei valori francescani. In un momento storico segnato da tensioni e conflitti, la nostra regione può distinguersi per un percorso fondato sulla pace, sulla spiritualità e sulla coesione”.
Le progettualità selezionate saranno collegate al comitato nazionale già istituito, consentendo alle iniziative umbre di inserirsi in un circuito più ampio di promozione e visibilità a livello italiano. Questo raccordo garantirà una valorizzazione coordinata degli eventi e delle attività legate al centenario.
Nel corso della giornata, è stato inoltre organizzato un incontro in collegamento con oltre 80 tra sindaci e assessori della regione, durante il quale sono state illustrate nel dettaglio le modalità di presentazione delle domande e i criteri di accesso ai finanziamenti. Il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali rappresenta uno degli elementi chiave per la riuscita del programma.
L’iniziativa si configura come un percorso condiviso che punta a rafforzare l’identità regionale attraverso la diffusione dei valori francescani, con una rete di progetti capillari distribuiti su tutto il territorio umbro.
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