Umbria: abbonamenti gratuiti al trasporto pubblico per le vittime di violenza

Il protocollo "In movimento contro la violenza" firmato in Assemblea legislativa garantisce mobilità libera a chi esce da percorsi di abuso: coinvolte cinque associazioni della rete antiviolenza

La Regione Umbria ha sottoscritto un protocollo d’intesa per garantire abbonamenti gratuiti al trasporto pubblico locale alle persone vittime di violenza, riconoscendo il diritto alla mobilità come strumento concreto di autonomia e reinserimento sociale. Il documento, denominato “In movimento contro la violenza”, è stato firmato nella sede dell’Assemblea legislativa tra Regione, Umbria Mobilità, Tpl e le associazioni della rete antiviolenza e antidiscriminazione attiva sul territorio. Il coordinamento del percorso che ha portato alla firma è stato curato dal consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Fabrizio Ricci.

Il protocollo nasce dalla consapevolezza che la mancanza di mezzi di trasporto autonomi rappresenta uno degli ostacoli più concreti per le donne e le persone che cercano di uscire da situazioni di abuso, limitandone la capacità di accedere ai servizi, mantenere appuntamenti istituzionali o semplicemente muoversi in libertà. La misura si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali orientate al contrasto alla violenza di genere e al supporto dei percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Sul piano operativo, un censimento condotto attraverso la rete delle associazioni ha stimato un fabbisogno iniziale di 60-70 titoli di viaggio. “Parliamo di 60-70 titoli di viaggio, ma il protocollo fissa un fabbisogno modificabile in base alle esigenze”, ha precisato Emilio Giacchetti, amministratore unico di Umbria Mobilità, sottolineando la flessibilità dello strumento rispetto all’evoluzione della domanda.

Alla cerimonia di firma hanno preso parte, oltre a Giacchetti, l’assessore regionale Francesco De Rebotti e i rappresentanti delle cinque realtà associative firmatarie: Liberamente Donna Ets, Associazione San Martino Impresa sociale, Omphalos LGBTQIA+, Befree cooperativa sociale e Associazione L’albero di Antonia. A margine dell’evento, le associazioni sono state ricevute anche dalla presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi.

“Garantire abbonamenti gratuiti alle persone che stanno uscendo da questi percorsi è un grande gesto di civiltà che la Regione sta applicando”, ha dichiarato Bistocchi. L’assessore De Rebotti ha espresso soddisfazione per l’avvio dell’iniziativa: “Una bella avventura che di fatto si apre, siamo felici di sostenere la rete e le associazioni, così rispondiamo alle esigenze e le persone possono praticare un diritto”.

Il protocollo valorizza il ruolo delle associazioni del terzo settore come punto di accesso alla misura, affidando loro la funzione di intermediazione tra le beneficiarie e gli enti erogatori del servizio di trasporto. La struttura dell’accordo prevede margini di adattamento, rendendo possibile una revisione del numero di abbonamenti disponibili in funzione dell’effettivo utilizzo e delle segnalazioni provenienti dalla rete territoriale.

L’iniziativa umbra si distingue per l’approccio integrato, che unisce il sistema del trasporto pubblico regionale alle politiche sociali di contrasto alla violenza, traducendo in un beneficio materiale e quotidiano il principio dell’autonomia come condizione preliminare per l’uscita dalla violenza.

Redazione

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