Il Consiglio superiore della magistratura ha nominato Raffaele Cantone nuovo procuratore della Repubblica di Salerno. La decisione è stata assunta nel pomeriggio di mercoledì 25 marzo dal plenum del Csm con quattro astensioni, al termine dell’esame dei profili candidati al conferimento dell’incarico direttivo. Cantone lascia così la Procura di Perugia, ufficio che guidava dal 29 giugno 2020, per fare ritorno in Campania, regione d’origine del magistrato napoletano entrato in magistratura nel 1991.
Una carriera tra antimafia e anticorruzione
Il percorso professionale di Cantone, ricostruito negli atti ufficiali del Csm, si articola in tappe istituzionali di primo piano. Dopo gli esordi alla Pretura di Napoli e alla Procura partenopea, il magistrato ha lavorato alla Direzione distrettuale antimafia e al Massimario della Cassazione. Fuori ruolo, dal 27 marzo 2014 al 23 ottobre 2019, ha ricoperto la presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), ruolo che ne ha consolidato la visibilità pubblica a livello nazionale.
Gli anni a Perugia: i dossier più delicati
Alla guida della Procura di Perugia — ufficio che per norma ordinamentale ha competenza sui procedimenti riguardanti i magistrati del distretto di Roma — Cantone ha seguito in prima persona alcuni tra i fascicoli giudiziari più rilevanti degli ultimi anni. Tra questi figurano i procedimenti collegati al caso Palamara, i verbali degli interrogatori resi da Piero Amara ai magistrati milanesi con i riferimenti alla presunta «Loggia Ungheria», e l’indagine sulla presunta attività di dossieraggio che coinvolge il finanziere Pasquale Striano e l’ex sostituto procuratore della Dna Antonio Laudati.
Sempre sotto la sua direzione è stata condotta l’inchiesta sull’«esame farsa» sostenuto il 17 settembre 2020 dal calciatore uruguaiano Luis Suarez per ottenere la cittadinanza italiana, vicenda che aveva suscitato ampio clamore mediatico ben oltre i confini regionali.
Il nodo della successione a Perugia
La nomina di Cantone a Salerno apre inevitabilmente la questione della successione al vertice della Procura di Perugia. L’ufficio giudiziario umbro ha attraversato negli ultimi anni una stagione di straordinaria centralità nel panorama giudiziario italiano, proprio per il peso istituzionale dei dossier trattati e per la sua peculiare competenza territoriale. La scelta del nuovo procuratore sarà quindi una decisione di rilievo per il Csm, destinata a ricadere su un ufficio che rimane sotto la lente dell’attenzione nazionale.
Il ritorno in Campania
Con la nomina deliberata il 25 marzo, Cantone completa un percorso che lo riporta nel contesto meridionale da cui ha mosso i primi passi in magistratura oltre trent’anni fa. La Procura di Salerno, ufficio di rilevante dimensione nel panorama giudiziario campano, accoglie così un magistrato con un profilo segnato da incarichi direttivi e da una lunga esposizione su procedimenti di interesse nazionale.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.