Cantieri a rischio in Umbria: l’Ance chiede misure urgenti

L'Associazione dei costruttori edili di Confindustria sollecita la sospensione temporanea dei lavori o la rinegoziazione dei contratti

L’Ance Umbria, l’Associazione dei costruttori edili di Confindustria, ha inviato una lettera alla Provincia di Perugia per segnalare i gravi disagi derivanti dall’aumento straordinario dei prezzi delle materie prime. L’associazione chiede misure straordinarie, come la sospensione temporanea dei lavori o la rinegoziazione dei contratti per evitare il collasso di numerosi cantieri e progetti in corso nella regione.

La denuncia dell’Ance: i rincari delle materie prime mettono in pericolo i lavori

L’Ance Umbria ha messo in evidenza come l’aumento vertiginoso dei costi delle materie prime, in particolare nell’edilizia, stia causando pesanti difficoltà alle imprese. Le nuove condizioni economiche hanno infatti reso difficile la prosecuzione di molti progetti, costringendo a una rinegoziazione urgente delle condizioni contrattuali o, in alternativa, alla sospensione dei lavori. La richiesta, quindi, si concentra sull’adozione di provvedimenti immediati, affinché le imprese possano affrontare questa emergenza economica, che rischia di compromettere l’intero settore edilizio.

L’allarme del presidente della Provincia: “Rischio fermo dei lavori”

A sostegno della richiesta dell’Ance, è intervenuto anche il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che ha lanciato un allarme a livello regionale e nazionale. Presciutti ha dichiarato che il combinato di aumenti dei prezzi delle materie prime e dei carburanti rischia di generare una situazione insostenibile. «Il rischio è esplosivo se non arriveranno risposte concrete dal governo», ha avvertito, aggiungendo che «le stazioni pubbliche appaltanti potrebbero arrivare al punto di non ritorno».

Rischio fermo dei cantieri: le prospettive per il futuro

Presciutti ha evidenziato anche la minaccia di fermo dei lavori, sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria, con possibili blocchi non solo sui lavori già affidati, ma anche su quelli in fase di aggiudicazione a breve. L’incertezza e l’aumento dei costi, ha spiegato, potrebbero far rallentare o fermare progetti essenziali per l’infrastruttura e la manutenzione pubblica.

La mobilitazione richiesta

Il presidente della Provincia ha sollecitato una mobilitazione collettiva da parte di tutti i settori coinvolti, tra cui costruzioni, trasporti, e terziario, che rischiano il collasso se non verranno presi provvedimenti strutturali. Ha concluso il suo intervento con una nota di preoccupazione: «Ho paura che si sia perso il contatto con la realtà», sottolineando la necessità di un intervento urgente e non limitato a soluzioni temporanee.

Redazione

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