Il referendum sulla giustizia in Umbria si è concluso con la vittoria del No, che ha ottenuto il 51,7% dei voti, pari a 219.751 preferenze, contro le 205.479 raccolte dal fronte del Sì. La mappa del voto mostra una regione divisa in due, con un forte valore politico che ha influenzato i risultati finali, con il No prevalente nei grandi Comuni e nelle aree più densamente popolate.
La geografia del voto
La divisione geografica in Umbria è abbastanza netta: il No ha dominato nella maggior parte dei Comuni dell’Alto Tevere, nel Trasimeno (tranne a Passignano), nel Perugino, e in una parte significativa dell’Orvietano, oltre che nella fascia appenninica, compresa Gubbio. Tra i grandi centri, il No ha prevalso a Perugia, Terni, Foligno e Narni, mentre il Sì ha avuto la meglio ad Assisi, Spoleto, Todi, Città di Castello e Gualdo Tadino.
I numeri dei Comuni
I risultati nei Comuni vedono il No affermarsi in 38 di essi, mentre il Sì ha prevalso in 53. A Penna in Teverina, curioso caso di parità, entrambi i fronti hanno raccolto esattamente 290 voti ciascuno. Tra le città, i grandi centri sono stati determinanti per la vittoria del No: a Perugia, per esempio, il No ha superato il 55% dei voti, mentre a Terni si è attestato poco sotto il 53%. Foligno ha visto il No oltrepassare il 54%, e il dato più elevato si è registrato a Gubbio, dove il No ha sfiorato il 58%.
L’affluenza alle urne
L’affluenza in Umbria si è attestata al 65%, un dato tra i più alti in Italia, superato solo da Emilia-Romagna e Toscana. La partecipazione è stata particolarmente alta nei piccoli Comuni. Il Comune con la maggiore affluenza è stato Porano, con il 73,2%, seguito da Polino, San Venanzo, Scheggino, Parrano e Lugnano, tutti oltre il 70%. Anche Perugia ha avuto una buona partecipazione, con il 67,5% degli aventi diritto che ha votato. Todi è il Comune con la più bassa affluenza, fermandosi al 47%.
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