Inaugurata la casa di comunità di Magione da 1,5 milioni con fondi Pnrr

La nuova struttura sanitaria in piazza Simoncini potenzia l'assistenza territoriale nel Trasimeno con servizi integrati e cure domiciliari

Magione ha inaugurato la sua Casa della comunità in piazza Simoncini 2, una struttura sanitaria realizzata con fondi Pnrr per 1,575 milioni di euro secondo gli standard del decreto ministeriale 77/2022. Il presidio rappresenta un centro nodale per le cure territoriali del distretto del Trasimeno, nato per migliorare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali attraverso la sanità d’iniziativa.

All’evento hanno partecipato Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emilio Paolo Abbritti, direttore del distretto del Trasimeno, Massimo Lagetti, sindaco di Magione, e Simona Meloni, assessora regionale con delega al Pnrr.

Il modello di sanità territoriale

La presidente Proietti ha sottolineato come la struttura incarni la nuova direzione della sanità pubblica: “Questa Casa di comunità racconta bene la direzione verso cui sta andando la sanità pubblica: una sanità che esce dagli ospedali e si radica nel territorio, capace di essere presente ogni giorno e di raggiungere le persone anche a casa, nei momenti più delicati”.

Il presidio garantisce continuità assistenziale con un ruolo centrale degli infermieri e delle cure domiciliari, offrendo una risposta concreta ai bisogni dei cittadini. La presa in carico viene costruita sui bisogni della persona e della famiglia, integrando dimensione sanitaria e sociale. La presenza dello psicologo di comunità rafforza l’attenzione alla salute mentale, rendendo lo spazio accessibile anche ai giovani e alle fragilità complesse.

I dettagli dell’investimento

Lo scorso marzo, grazie ai fondi Pnrr, l’Usl Umbria 1 ha acquistato dal Comune di Magione il piano dell’immobile in piazza Simoncini per circa 943mila euro. Il finanziamento complessivo di 1.575.000 euro ha permesso di eseguire i lavori di ristrutturazione secondo il modello hub, con adeguamento strutturale degli ambulatori specialistici, messa a norma impiantistica, aggiornamento del sistema informatico e predisposizione delle postazioni di telemedicina.

Il direttore Ciotti ha evidenziato: “Magione è un passaggio importante: con questa inaugurazione siamo alla quinta Casa della comunità attiva. Non consegniamo solo un edificio: consegniamo una comunità professionale, fatta di integrazione tra servizi, lavoro multiprofessionale e presa in carico, per offrire ai cittadini percorsi più semplici, tempestivi e continui”.

L’organizzazione dei servizi

I servizi sono collocati spazialmente in contiguità e si articolano in ottica d’integrazione multidisciplinare e multiprofessionale. Il Pua (Punto unico di accesso) è stato riorganizzato secondo l’accordo di programma tra distretto del Trasimeno e Zona sociale numero 5 – Unione dei Comuni del Trasimeno (determina dirigenziale 3646 del 19/12/2025), costituendo l’accesso unitario ai servizi sociali, sanitari e sociosanitari del territorio.

La struttura garantisce la presenza dell’infermiere operativo sei giorni su sette per medicazioni, terapie, gestione devices, educazione sanitaria, cure infermieristiche e riabilitative domiciliari, sostegno caregiver e cure palliative. Il medico è presente sette giorni su sette h24: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00, mentre nell’orario notturno, festivo e prefestivo opera la continuità assistenziale (ex guardia medica). La sede di Passignano sul Trasimeno della Continuità rimarrà ambulatoriale e domiciliare, con l’ingresso di alcuni medici di medicina generale all’interno della struttura.

I nuovi servizi attivati

Sono previsti nuovi servizi quali l’ambulatorio infermieristico della cronicità per la presa in carico territoriale di utenti over 65 con fattori di rischio per patologie croniche, lo psicologo di comunità e l’ambulatorio delle cure palliative. È previsto il potenziamento dei percorsi pneumologico e diabetologico.

La Casa della comunità dispone di un’area di specialistica ambulatoriale territoriale, con accesso tramite impegnativa del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta e prenotazione Cup. Sono attive le vaccinazioni per tutte le fasce d’età.

Promozione della salute e servizi al piano inferiore

La promozione della salute costituisce una componente strutturale della mission della Casa della comunità di Magione, sviluppata in coerenza con il Piano regionale della prevenzione 2020-2025 e con il Piano annuale aziendale delle attività. Le azioni sono coordinate dalla Rete distrettuale per la promozione della salute, in collaborazione con enti locali, scuole e associazioni.

Al piano inferiore si trovano il servizio consultoriale, il Serd (Servizio per le dipendenze), il Servizio di riabilitazione dell’età evolutiva, il Csm (Centro salute mentale) e la riabilitazione per adulti neurologica, ortopedica e oncologica, sia ambulatoriale che domiciliare.

Il riconoscimento della precedente amministrazione

Donatella Tesei (Lega) ha rivendicato il ruolo della precedente amministrazione regionale: “L’apertura della Casa di comunità in piazza Simoncini è un giorno di festa per Magione e per tutto il Trasimeno: un risultato raggiunto grazie alla lungimirante programmazione della precedente amministrazione regionale di centrodestra, oltre che ad un proficuo rapporto di collaborazione istituzionale costruito con il territorio”.

Tesei ha ricordato la collaborazione con l’allora sindaco Giacomo Chiodini: “Abbiamo lavorato fianco a fianco, mettendo al centro le necessità dei cittadini sopra ogni bandiera, per trasformare l’ex sede distaccata del Comune in un presidio sanitario di eccellenza”.

Nel novembre 2022 si è chiusa positivamente la Conferenza di servizi per l’approvazione del progetto (determina 3272), nel settembre 2023 è stato approvato il progetto esecutivo (delibera 1178), nel novembre 2023 è stato stipulato il contratto di appalto e nel gennaio 2024 è partito il cantiere nell’ambito della Missione 6 del Pnrr.

La Casa della comunità di Magione rappresenta un modello di sanità territoriale integrata per il distretto del Trasimeno, con investimenti Pnrr che hanno trasformato un immobile comunale in un presidio sanitario d’eccellenza.

Redazione

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