Gubbio, mani distrutte da un petardo di Capodanno: uomo in prognosi riservata

Traumi alle mani per lo scoppio di un petardo, ustioni lievi e numerose intossicazioni etiliche: monitorati i principali ospedali regionali nella notte del 31 dicembre

La notte di Capodanno in Umbria ha registrato diversi accessi ai pronto soccorso regionali legati ai festeggiamenti del 31 dicembre, tra incidenti con petardi, ustioni e numerosi casi di intossicazione alcolica. Il caso più serio è stato segnalato all’ospedale di Gubbio, dove un paziente è arrivato con gravi traumi ad entrambe le mani provocati dallo scoppio di un petardo: l’uomo è stato ricoverato in Ortopedia con prognosi riservata. In altri presidi, invece, la situazione è stata gestita con interventi su codici minori e dimissioni dopo le cure.

A Gubbio, oltre all’episodio più grave, si è registrato anche un accesso per abuso di bevande alcoliche: il paziente è stato tenuto sotto controllo per alcune ore e sottoposto a idratazione prima di essere dimesso. In generale, la componente legata all’alcol è stata una delle principali cause di intervento sanitario durante la notte, con situazioni che hanno coinvolto anche soggetti giovani.

A Foligno, l’attività del pronto soccorso ha riguardato una ustione di lieve entità alle dita di una mano, causata dallo scoppio di un petardo modello “fontana”, oltre a due casi di intossicazione etilica acuta. Tra questi è stato segnalato anche un minorenne, arrivato in ospedale in condizioni di ipotermia, circostanza che ha richiesto un monitoraggio clinico e trattamenti adeguati prima della gestione finale del caso.

All’ospedale di Città di Castello, invece, si sono presentati pazienti con traumi lievi riconducibili a festeggiamenti casalinghi. Tutti i casi sono stati classificati come codici minori, trattati dal personale sanitario e dimessi a domicilio dopo gli accertamenti e le cure del caso. Situazione analoga anche all’ospedale di Umbertide, dove si sono registrate due intossicazioni alcoliche, entrambe gestite con terapie di supporto e successiva dimissione.

Anche l’ospedale di Assisi ha registrato quattro accessi durante la notte. Tre pazienti sono stati assistiti per intossicazione alcolica e dimessi dopo le terapie necessarie. Il quarto accesso è stato invece legato allo scoppio di un petardo avvenuto nelle immediate vicinanze mentre la persona stava camminando: anche in questo caso, dopo gli accertamenti, il paziente è stato dimesso.

Per quanto riguarda l’area del Trasimeno, viene segnalato che all’ospedale di Castiglione del Lago non si sono registrati ingressi connessi ai festeggiamenti del 31 dicembre, un dato che differenzia il presidio rispetto ad altri punti di primo intervento della regione.

Redazione

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