In questi ultimi giorni, tra le vie che collegano San Marco e Ponte d’Oddi, alcuni automobilisti hanno denunciato colpi diretti alle loro auto mentre erano in transito. Le segnalazioni, che risultano ora al vaglio di polizia e carabinieri, hanno evidenziato un quadro allarmante che preoccupa i residenti dell’area e solleva interrogativi sulla sicurezza stradale.
Uno degli episodi più gravi è stato registrato lunedì sera, quando una utilitaria guidata da una madre è stata colpita mentre percorreva il tratto interessato. Uno dei finestrini posteriori, dietro al quale era seduta la figlioletta, è andato in frantumi. Fortunatamente la bambina non ha riportato ferite, ma l’evento ha suscitato forte tensione, spingendo la donna a chiamare subito le forze dell’ordine, intervenute prontamente sul luogo.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, i responsabili degli spari si sarebbero nascosti tra la vegetazione ai margini della carreggiata. La loro posizione consentirebbe di colpire i veicoli in movimento senza essere individuati, mirando in particolare ai vetri, con il rischio concreto di provocare incidenti o ferimenti. I colpi non provengono da armi da fuoco tradizionali, ma da strumenti ad aria compressa, la cui potenza, seppur inferiore, è comunque sufficiente a danneggiare seriamente i veicoli e mettere a repentaglio l’incolumità delle persone a bordo.
Il bilancio attuale parla di almeno due o tre automobili colpite, tutte con vetri rotti. In nessuno dei casi si sono registrati feriti, ma alcuni conducenti hanno rischiato di perdere il controllo del mezzo a causa dello spavento improvviso. Le autorità non escludono la possibilità che si tratti di una o più persone, e stanno lavorando su segnalazioni e immagini di sorveglianza per individuare i responsabili.
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