Si è concluso con un’assoluzione generale il processo condotto dal tribunale di Firenze, che vedeva coinvolta l’ex procuratrice aggiunta di Perugia, Antonella Duchini, insieme ad altri cinque imputati. L’indagine, che aveva originato forti polemiche e attenzione mediatica, ipotizzava inizialmente reati gravi come corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio e peculato.
Tutti i capi di imputazione sono però caduti, con il collegio giudicante che ha pronunciato sentenze di assoluzione “perché il fatto non sussiste”, “perché estinto per prescrizione” e, in un caso, “perché non previsto dalla legge come reato”.
Oltre alla Duchini, sono stati assolti l’avvocato Pietro Gigliotti, i carabinieri Costanzo Leone e Orazio Gisabella, l’imprenditore Carlo Colaicovo e Valentino Rizzuto.
L’inchiesta aveva preso le mosse da due richieste di archiviazione presentate dalla stessa Duchini, nel periodo in cui rivestiva l’incarico presso la Procura di Perugia. A seguito di quegli atti, si era sviluppata un’indagine che aveva coinvolto funzionari delle forze dell’ordine, professionisti e imprenditori, ipotizzando un uso improprio delle funzioni pubbliche e uno scambio illecito di informazioni riservate.
Tuttavia, il tribunale di Firenze ha confermato la piena correttezza dell’operato degli imputati, smentendo le accuse iniziali e riconoscendo, di fatto, l’insussistenza degli elementi costitutivi dei reati contestati.
La sentenza ha anche disposto che venga data comunicazione dell’esito processuale al Ministero della Giustizia e al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, a sottolineare la rilevanza istituzionale della decisione e le conseguenze che essa potrebbe avere sul piano amministrativo.
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