Amanda Knox torna a parlare pubblicamente dell’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nel 2007, quasi 18 anni fa, in un caso giudiziario che ha fatto il giro del mondo. Accusata, condannata e poi definitivamente assolta, Knox ha sempre proclamato la sua innocenza. Oggi, attraverso i suoi canali social, lancia un nuovo messaggio:
“So che milioni di persone pensano ancora che io sia un’assassina. Che si sbaglino pure”, ha scritto, ribadendo la propria posizione a distanza di quasi due decenni dal delitto.
Knox è oggi impegnata in attività di advocacy per i diritti degli imputati e contro le condanne ingiuste. “Sarò ancora qui a cercare di assicurarmi che il prossimo innocente non finisca in prigione”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza del riconoscimento ottenuto da parte del Progetto WAinnocence, organizzazione che si occupa di errori giudiziari e casi controversi.
L’americana ha inoltre rivelato la sua partecipazione in un cameo all’interno dell’episodio 7 della serie “The Twisted Tale of Amanda Knox”, promettendo via social una copia autografata del suo libro alla prima persona in grado di individuarla.
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