Tragedia lungo la A1, è umbro il camionista indagato: spuntano video mentre guida

Tre vittime, un solo indagato e un video registrato dalla dashcam che potrebbe rivelarsi cruciale. La Procura di Arezzo analizza ogni dettaglio dell’incidente costato la vita a tre persone nell’Aretino.

È al vaglio della Procura di Arezzo il video pubblicato su YouTube dal camionista coinvolto nel tragico incidente di lunedì scorso sull’A1, nel quale hanno perso la vita Gianni Trappolini, 56 anni, Giulia Santoni, volontaria di 23 anni, e Franco Lovari, 75 anni, paziente a bordo dell’ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini.

Il conducente sarebbe, a quanto emerge – anticipato da Tuttoggi- residente nello spoletino, benchè nato in Liguria ed ufficialmente residente in Piemonte, indagato per omicidio plurimo ricoverato in codice rosso all’ospedale di Careggi. Così come di proprietà di una azienda di trasporti umbra sarebbe il mezzo pesante che ha tamponato l’autoambulanza.

Al vaglio, come riferiscono gli inquirenti, la clamorosa ipotesi che l’autista stesse girando un video mentre guidava, suffragata dai numerosi video simili, girati con col cellulare  attraverso la dashcam di bordo. Il canale YouTube del camionista, scoperto dai magistrati attraverso il dispositivo sequestrato, conta circa 400 iscritti e quasi mille video, molti dei quali girati in Umbria, tra Foligno, Spoleto e Città di Castello. Proprio uno degli ultimi filmati, caricato alle 10.49 di lunedì, sta attirando l’attenzione degli investigatori: nelle immagini si vede l’uomo guidare mentre canta, abbassando lo sguardo di tanto in tanto. Il contenuto sarebbe stato pubblicato pochi minuti prima dello schianto, ma non è ancora chiaro se il caricamento sia stato effettuato manualmente o in modo automatico.

Sebbene questo elemento potrebbe rivelarsi ininfluente ai fini dell’accertamento delle responsabilità, la procura intende ricostruire nel dettaglio le condizioni del conducente e le dinamiche che hanno preceduto l’impatto. Secondo le prime informazioni, il mezzo pesante procedeva nei limiti di velocità quando si è trovato di fronte a un rallentamento improvviso, schiacciando l’ambulanza e provocando la morte dei tre occupanti.

Il camionista, secondo quanto riferito dal suo legale Massimo Rabagliati, non ha memoria di quanto accaduto. «Non mi ha parlato di malore o problemi fisici — ha spiegato l’avvocato al Tgr Toscana —, mi ha solo detto più volte di essere sconvolto e di non ricordare nulla dell’incidente. Ha avuto una crisi molto forte in ospedale, quando ha saputo cosa era successo».

L’inchiesta, al momento, si concentra su tre elementi chiave: l’analisi del video della dashcam, le condizioni psicofisiche dell’uomo al momento del sinistro, e lo stato del veicolo. Tutti dati che dovranno essere incrociati per capire se vi siano responsabilità riconducibili a distrazione, guasto tecnico o altri fattori.

 

 

Redazione

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