Il quorum richiesto per la validità dei referendum, che avrebbe dovuto superare la metà più uno dei votanti calcolati su base nazionale, è rimasto un obiettivo irraggiungibile anche per l’Umbria.
Il dato finale dell’affluenza riportato dal portale Eligendo è di 31,21% per il quesito sul reintegro nei casi di licenziamenti illegittimi, sul limite delle indennità di licenziamento, e per quello relativo alla tutela dei contratti a termine. Un valore simile è stato registrato per il quesito riguardante la responsabilità sugli infortuni sul lavoro, con una leggera variazione, attestandosi al 31,22%. Per il tema della cittadinanza, l’affluenza è risultata leggermente inferiore, con un dato di 31,18%.
Le province umbre si sono trovate sostanzialmente in linea con la media regionale: Perugia ha registrato una partecipazione tra il 34,48% e il 34,51%, Terni ha visto un afflusso di votanti tra il 30,57% e il 30,65%.
Il caso più significativo riguarda Cascia, che ha visto la più bassa partecipazione con solo il 16,2% di affluenza. Solo un comune, Paciano, ha superato il 50%.
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