A ottobre a Todi la prima edizione del premio “Umbria Opes Cultura 2025”

Tre personalità umbre riceveranno un riconoscimento per il loro contributo alla cultura regionale, con l’obiettivo di valorizzare realtà emergenti

Opes Italia logo

Si svolgerà a ottobre a Todi la cerimonia di consegna della prima edizione del premio “Umbria Opes Cultura 2025”, riconoscimento istituito per valorizzare figure e realtà culturali umbre che, pur non essendo mainstream, hanno già saputo distinguersi nel panorama regionale. L’iniziativa nasce nell’ambito dei progetti culturali promossi da Opes Umbria, un’associazione di promozione sociale impegnata nel sostegno a eventi sportivi, culturali e sociali a livello locale e nazionale.

Una giuria rappresentativa del territorio

La giuria, attualmente in fase di formalizzazione, sarà composta da tre membri scelti per rappresentare in modo omogeneo l’intero territorio umbro: Pier Francesco Quaglietti, presidente di Opes Umbria, l’architetto Danilo Sergio Pirro di Terni e il dottor Valter Puliti di Marsciano. Saranno loro a selezionare tre personalità del mondo culturale regionale cui andrà il premio.

Un premio per chi valorizza l’identità umbra

Il riconoscimento si distingue per l’intento di premiare chi opera nel mondo della cultura lontano dai riflettori, rompendo con il consueto orientamento verso figure già affermate. L’obiettivo è infatti dare voce e visibilità a progetti e persone che, pur partendo in sordina, hanno saputo emergere con merito e autenticità, contribuendo alla crescita culturale della regione.

Opes Umbria: inclusione, educazione e cultura al centro

Opes è un ente riconosciuto dal CONI e dal CIP, che opera come Ente di Servizio Civile Universale e di Promozione Sportiva. La sua attività non si limita allo sport: organizza eventi di carattere educativo, formativo e ricreativo, volti a promuovere integrazione, inclusione e partecipazione sociale. In questo contesto si inserisce il premio culturale, pensato per rafforzare la coesione territoriale e valorizzare le diversità culturali dell’Umbria.

Perché Todi? Una città simbolo

Todi è stata scelta come sede della cerimonia proprio per il suo valore simbolico, legato alla sua storia millenaria e al significato stesso del suo nome, che deriva dal termine etrusco “tutero”, ovvero “confine”. Un luogo di incontro e sintesi delle diverse anime umbre, ideale per ospitare un premio che ambisce a essere inclusivo e rappresentativo dell’intera regione.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

omaggio associazione Tibet
Visita al Tempio della Consolazione con la rappresentante del Dalai Lama in Europa e consegna...
nicchioni romani Todi festival
Undici giorni di spettacoli, incontri, musica e cultura hanno trasformato Todi in un grande palcoscenico...
La quarta edizione dell’evento coinvolgerà 16 realtà sportive con dimostrazioni, esibizioni e una nuova corsa...

Altre notizie