La comunità dei frati minori conventuali del Sacro Convento di San Francesco in Assisi ha espresso il proprio “obbedienza e reverenza” al nuovo Papa, come richiesto da San Francesco nella sua Regola. Con una nota ufficiale, i frati hanno manifestato la loro gioia e gratitudine a Dio per l’elezione di papa Leone XIV, augurandogli un ministero fecondo sia per la Chiesa che per l’umanità intera. “Come figli di San Francesco, rinnoviamo la nostra filiale fedeltà al nuovo Pontefice”, si legge nel comunicato, che sottolinea l’impegno della comunità di Assisi nei confronti del Papa.
Nella mattinata di venerdì, fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, ha scritto una lettera al Santo Padre per esprimere a nome di tutta la comunità i migliori auguri di benvenuto e di affetto. Il Custode ha voluto ricordare che il Sacro Convento di Assisi custodisce con grande onore l’originale della Regola di San Francesco, un prezioso documento che rappresenta un legame profondo con la spiritualità e la tradizione francescana.
“Il dono di un nuovo Pastore della Chiesa è un motivo di grande ringraziamento”, ha dichiarato fra Moroni, ricordando anche un altro tesoro che si trova nella Basilica: un piccolo manoscritto che contiene una benedizione scritta da San Francesco per frate Leone, suo intimo amico e compagno. La benedizione, che è stata donata dal Santo a frate Leone in occasione delle stimmate, è una testimonianza della profonda connessione tra la comunità francescana e il Papa.
Fra Moroni ha inoltre evidenziato l’importanza di frate Leone nella vita di San Francesco. Quest’ultimo, noto come “pecorella del Signore” nelle Fonti Francescane, è stato testimone di momenti fondamentali nella vita del Santo, tra cui l’impressione delle stimmate. Le opere d’arte presenti nella Basilica di San Francesco, come i dipinti e gli affreschi che raccontano la predica agli uccelli e la stimmatizzazione, testimoniano la profonda relazione spirituale tra i due.
Infine, fra Moroni ha menzionato la Chartula, una reliquia particolarmente significativa per la comunità, che custodisce la benedizione scritta da San Francesco a frate Leone nel 1224, durante l’evento delle stimmate a La Verna. La Chartula, autentico tesoro della spiritualità francescana, è uno degli oggetti più preziosi conservati nella Basilica.
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