Assisi, linea C deviata dopo l’incendio a piazza Matteotti: polemiche su gestione e priorità

Modificato il percorso del principale collegamento tra Santa Maria degli Angeli e il centro storico. Protestano cittadini e autisti: “Servizi pubblici piegati a interessi privati”

L’incendio al parcheggio di piazza Matteotti ad Assisi ha innescato una serie di scelte operative che stanno alimentando forti polemiche tra utenti del trasporto pubblico locale e autisti della linea C, principale collegamento tra Santa Maria degli Angeli e il centro cittadino. Dopo il rogo che ha reso inagibile la struttura – a gestione privata, con incassi altrettanto privati – le conseguenze sono ricadute sull’intero sistema dei trasporti pubblici, senza apparenti costi né per l’amministrazione né per i gestori del parcheggio, ma con ricadute pesanti su cittadini e lavoratori.

Linea C deviata “temporaneamente”: i disagi aumentano

A seguito dell’emergenza, la linea C è stata deviata verso i nuovi parcheggi adiacenti al teatro Lyrick, con la giustificazione di un intervento “temporaneo” e di appena “due ore”. Tuttavia, il nuovo tragitto ha aggravato la già critica puntualità del servizio, compromesso da ritardi cronici ben noti agli utenti abituali.

La linea C è formalmente di competenza del Comune di Assisi, ma – secondo voci diffuse tra gli addetti ai lavori – l’ente non contribuirebbe finanziariamente alla sua gestione, contando sull’alto numero di biglietti venduti. Il servizio è quindi sostenuto dall’utenza, ma viene alterato anche in fasce orarie cruciali come quelle scolastiche e lavorative, per favorire una struttura privata i cui utenti, peraltro, dovrebbero acquistare comunque il biglietto di corsa.

“Cittadini di serie A e serie B”: scoppia la polemica

La modifica del percorso, pur temporanea, ha sollevato accuse di disparità di trattamento: secondo diverse segnalazioni, il trasporto pubblico viene sacrificato per garantire agevolazioni a una categoria privilegiata di utenti, in un contesto regionale dove il TPL subisce da anni tagli continui, con intere aree servite ormai solo durante l’orario scolastico. “Ci sono cittadini che ottengono ogni comfort, e altri che, pur pagando, restano senza servizi essenziali”, è la denuncia condivisa da molti.

Gli autisti: “Siamo parafulmini e senza servizi igienici”

A farsi portavoce del malcontento anche gli autisti della linea C, che si definiscono “cittadini di serie B”. Non solo costretti a gestire le lamentele quotidiane dei passeggeri, ma ora anche senza un servizio igienico a disposizione, dopo l’inagibilità del bagno interno al parcheggio di piazza Matteotti. “Subiamo decisioni che non dipendono da noi, ma poi siamo i primi a dover rispondere ai disagi degli utenti”.

Redazione

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