Papa Francesco, Proietti: “Il suo esempio vivrà per sempre”. Bandiere di Carlo Acutis in piazza (GALLERY)

L'Umbria saluta Papa Francesco: Stefania Proietti ricorda il suo legame con Assisi e la sua eredità spirituale come testimone di luce e fratellanza.

“Partecipare oggi all’ultimo saluto al Santo Padre è stato uno dei momenti più commoventi e intensi della mia vita”. Così ha esordito la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ricordando l’emozione vissuta in Piazza San Pietro durante l’addio a Papa Francesco. In un clima di profonda commozione, la folla e il mondo intero hanno espresso gratitudine per l’eredità spirituale e umana lasciata dal Pontefice.

Un legame profondo con l’Umbria e Assisi

Papa Francesco, scegliendo il nome del Santo di Assisi, ha sottolineato fin dall’inizio del suo pontificato l’affetto verso la terra umbra. «Ha scelto di portare il nome di San Francesco e con lui ha condiviso il desiderio di pace, il servizio agli ultimi e l’amore per il Creato», ha ricordato Proietti. Ogni visita del Papa ad Assisi era vissuta come un ritorno alle radici più profonde della sua missione, un rifugio spirituale dove ritrovare sé stesso.

«Ho avuto l’onore di incontrare il Pontefice ad Assisi», ha proseguito la presidente, descrivendo l’emozione di ascoltare Papa Francesco rivolgersi a giovani, poveri e potenti con la stessa voce, carica di misericordia e umanità. Nella sua figura, la presidente ha riconosciuto i valori fondanti dello spirito francescano: umiltà, essenzialità e fraternità.

Il suo esempio continuerà a vivere

Nel suo messaggio di addio, Stefania Proietti ha sottolineato che l’insegnamento di Papa Francesco resterà vivo ogni volta che si sceglieranno la pace anziché l’odio, la semplicità invece dell’arroganza, il rispetto contro l’indifferenza e l’accoglienza verso chi è emarginato. «Noi lo sentiremo sempre vicino», ha detto, convinta che la sua eredità morale continuerà a ispirare generazioni future.

«Grazie, Papa Francesco, per averci mostrato con la tua vita che la fede può essere rivoluzione di tenerezza», ha aggiunto la presidente, ringraziandolo per aver incarnato l’autenticità del messaggio cristiano.

«Ti porteremo nel cuore come un fratello di San Francesco, un testimone della luce», ha concluso con commozione.

Le bandiere di Carlo Acutis

La coincidenza col Giubileo degli Adolescenti ha portato alla presenza di tanti giovani. Sul lato sinistro della piazza un gruppo di giovani tedeschi ha sventolato bandiere con il volto di Carlo Acutis, il giovane beato che sarebbe dovuto essere canonizzato proprio domani, cerimonia rinviata a seguito della morte del Pontefice.

Assisi, la città di San Francesco, da cui Bergoglio ha preso il nome papale, si è unita spiritualmente e non solo alla cerimonia: in città la messa da piazza San Pietro è stata trasmessa in diretta su tre maxischermi. Per garantire la sicurezza, la Questura di Perugia ha attivato un piano speciale con una ‘zona rossa’ che vieta la circolazione e la sosta in via Cristofani, via Sant’Agnese, piazza Vescovado, via Sant’Apollinare e via Borgo San Pietro.

 

Redazione

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