Presciutti è stato ufficialmente proclamato presidente della Provincia di Perugia

Nel suo primo discorso, il neo-presidente ricorda Gino Scaramucci e promette impegno, dialogo e vicinanza ai territori

Massimiliano Presciutti è stato ufficialmente proclamato presidente della Provincia di Perugia, durante una cerimonia tenutasi nella sala del Consiglio provinciale. Di fronte a un pubblico composto da numerosi dipendenti dell’ente, il neo-eletto ha esordito con parole cariche di significato, ricordando la figura storica di Gino Scaramucci, primo presidente della Provincia dal 1952 al 1964. “Una figura a me cara, un emigrante come me, uno che ha sofferto e ha saputo affermarsi grazie alla politica”, ha dichiarato Presciutti.

Il nuovo presidente ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai lavoratori dell’ente: “La prima cosa che farò è incontrare tutti voi. Vi chiedo una cortesia: chiamatemi per nome”, ha affermato, sottolineando la centralità del personale nella missione dell’amministrazione. “Confido molto nel vostro ruolo indispensabile, nonostante le difficoltà affrontate in questi anni. Qui ci sono uomini e donne capaci, pronti a lavorare per la comunità”.

Presciutti ha poi ringraziato tutti i consiglieri provinciali, sia di maggioranza che di minoranza, assicurando un confronto costruttivo e basato sul rispetto delle istituzioni: “Fuori dal mio ruolo ognuno può adottare i toni che preferisce, ma nel dialogo istituzionale è fondamentale mantenere un linguaggio consono”.

Ha inoltre promesso un’attenzione particolare ai territori, sottolineando le difficoltà legate alla disponibilità delle risorse: “Sarò vicino a tutti i territori. So bene che non possiamo fare tutto, ma insieme potremo fare scelte condivise. Il mio metodo sarà sempre quello della partecipazione”.

Non sono mancati i ringraziamenti alla sua avversaria, Elisa Sabbatini, per aver condotto la campagna elettorale con dignità. Ha concluso il suo intervento con un impegno solenne: “Sarò un presidente presente e assolverò questo incarico con disciplina e amore”.

Sul fronte dell’affluenza, l’ente provinciale ha reso noti i dati relativi alle votazioni, suddivisi per fasce demografiche:

  • Nei comuni fino a 3000 abitanti hanno votato 140 su 242 aventi diritto

  • Nei comuni da 3000 a 5000 abitanti, 117 su 156

  • Nei comuni tra 5000 e 10.000 abitanti, 102 su 130

  • Tra 10.000 e 30.000 abitanti, 148 su 169

  • Nei comuni tra 30.000 e 100.000 abitanti, 88 su 100

  • Nei comuni con oltre 100.000 abitanti, 31 su 33

Redazione

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