Gli studenti del Liceo Scientifico Galeazzo Alessi di Perugia sono scesi in piazza per protestare contro la gestione della nuova dirigente. Al centro della mobilitazione, il mancato svolgimento degli esami Cambridge e una percezione di scarsa comunicazione con l’amministrazione scolastica.
“Abbiamo provato a contattarla più volte, ma non abbiamo mai ricevuto una risposta” hanno dichiarato i rappresentanti d’istituto durante la protesta, svoltasi questa mattina davanti alla sede di via d’Andreotto. Con striscioni, cori e cartelli, centinaia di studenti hanno denunciato “una gestione rigida e poco attenta alle esigenze della scuola”.
Il caso degli esami Cambridge
Secondo quanto comunicato dai rappresentanti d’istituto, la sessione di marzo per le certificazioni linguistiche Cambridge “è stata annullata per la mancata sottoscrizione, una semplice firma, della stipula per l’acquisto delle Certificazioni”. L’Accademia Britannica di Perugia, incaricata di gestire gli esami, avrebbe dovuto procedere con la sessione per i livelli B1, B2 e C1, ma l’assenza di autorizzazione ha costretto all’annullamento.
La dirigente Laura Carmen Paladino ha risposto alla protesta con una comunicazione pubblicata sul sito della scuola, nella quale ha dichiarato:
“Ho contattato l’Accademia Britannica di Perugia facendo valere la posizione e le esigenze del nostro Istituto per tutelare i nostri studenti. Sono ora in attesa di ricevere con urgenza la proposta di un nuovo calendario”.
Ha inoltre precisato che “ho potuto operare solo sulle attività che mi sono state presentate dallo staff che coadiuva la Dirigenza”, facendo intendere che la questione potrebbe essere legata a procedure amministrative interne.
Il supporto dei docenti e delle istituzioni
Durante la manifestazione, diversi docenti si sono affacciati alle finestre e sono usciti dal portone della scuola per mostrare la loro vicinanza agli studenti. Lo staff di vicepresidenza ha inviato una lettera alla dirigente, difendendo il proprio operato e affermando che “abbiamo sempre lavorato per il corretto funzionamento dell’istituzione scolastica”.
Alla protesta hanno partecipato anche rappresentanti politici di entrambi gli schieramenti. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha incontrato la dirigente e ha sottolineato:
“Per me, da psicologa, vedere una generazione che finalmente esce dai social network e torna a rivendicare i propri diritti è un segnale bellissimo. Lo stanno facendo in maniera pacifica, con contenuti molto importanti. Ci sono questioni specifiche che riguardano questo liceo e vanno risolte”.
L’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, ha espresso preoccupazione: “Dispiace molto quello che è successo, sono cose che dentro la scuola non dovrebbero capitare. Sono in contatto con l’Ufficio scolastico regionale, dobbiamo trovare una soluzione”.
Le richieste degli studenti
Gli studenti hanno ribadito la volontà di avere un incontro con la dirigente, affermando:
“Non vogliamo solo una risposta scritta, vogliamo un confronto diretto”.
Anche il movimento Pensa Perugia ha espresso solidarietà agli studenti, dichiarando in una nota:
“Difficoltà di comunicazione con la dirigenza, rigidità nelle decisioni amministrative, mancanza di confronto e ascolto: questi sono alcuni dei problemi sollevati da chi vive ogni giorno la realtà della scuola”.
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