Era ufficialmente cieco totale per l’Inps, ma secondo la Guardia di Finanza di Città di Castello conduceva una vita ben diversa da quella di un non vedente. Dopo mesi di pedinamenti e riprese video, i finanzieri hanno raccolto prove che avrebbero smascherato la presunta truffa: l’anziano sarebbe stato visto andare al mercato, fare la spesa, recarsi dal barbiere e persino ballare in un centro socioculturale, tutto senza occhiali scuri né accompagnatori.
Il caso è emerso grazie a una segnalazione al numero 117 della Guardia di Finanza. A confermare i sospetti è stato un controllo mirato: i finanzieri lo hanno fermato all’uscita dal barbiere con la scusa di verificare uno scontrino. Quando l’anziano ha firmato il verbale senza difficoltà, il quadro è apparso ancora più chiaro.
L’inchiesta e il processo
Le immagini raccolte durante l’indagine sono ora agli atti del processo per truffa ai danni dell’Inps, iniziato lunedì scorso. A gennaio 2024, dopo quasi un anno di indagini, il gip aveva disposto il sequestro preventivo di beni mobili e immobili dell’imputato, per un valore di circa 100 mila euro. Tuttavia, il Tribunale del Riesame ha successivamente annullato il provvedimento, ritenendo che l’uomo possedesse già un immobile da 170 mila euro, sufficiente a garantire un eventuale risarcimento.
Nel frattempo, una nuova valutazione medica dell’Inps ha ridimensionato la diagnosi: l’anziano non sarebbe totalmente cieco, ma parzialmente non vedente. Questo ha portato a una riduzione della richiesta risarcitoria nei suoi confronti.
La difesa: “Mai voluto ingannare l’Inps”
L’avvocato difensore, Eleonora Della Rina, sostiene l’innocenza del suo assistito, affermando che “l’Inps ha dichiarato il mio cliente cieco totale sulla base di esami strumentali oggettivi, non influenzabili”. Inoltre, la legale sottolinea che l’anziano “era sempre accompagnato dalla badante e non si muoveva mai da solo”.
Nonostante ciò, rimane il dato di fatto: per anni l’uomo ha ricevuto una pensione per una condizione più grave di quella effettiva. Il processo riprenderà a settembre, quando verranno analizzati in aula i video raccolti dagli investigatori.
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