La riqualificazione di piazza Chiabolotti a Ponte San Giovanni continua a suscitare discussioni tra cittadini, comitati e amministrazione comunale. Dopo la lettera aperta inviata da alcuni residenti e tecnici alla giunta, è arrivata anche una nota del “Comitato per la piazza del mercato”, che ripercorre le tappe della vicenda e sottolinea l’importanza di preservare gli spazi dedicati al parcheggio.
La ricostruzione della vicenda
Le polemiche hanno avuto inizio nell’autunno 2023, con l’opposizione al progetto della giunta Romizi, che prevedeva l’eliminazione totale dei parcheggi e la costruzione di un manufatto in cemento armato di 250 metri quadrati. Il Comitato si era espresso con forza a tutela delle esigenze del quartiere, evidenziando che “la piazza è fondamentale per le attività commerciali, i servizi pubblici e i cittadini”, come spiegano i portavoce Silvano Natalizzi e Rita Baccellini. Attualmente, l’area ospita oltre 130 auto in modo disorganizzato e rappresenta un punto nevralgico per la viabilità locale.
Nel novembre 2023, il Comitato ha lanciato una raccolta firme per salvaguardare la funzione di parcheggio della piazza, raccogliendo oltre 1.300 adesioni, ma senza ricevere risposta dalla giunta Romizi. Il dialogo si è riaperto solo un anno dopo, nel novembre 2024, con l’insediamento della nuova amministrazione. “L’assessore Francesco Zuccherini, durante un’assemblea pubblica, ha presentato un progetto che tiene conto della necessità di un numero adeguato di posti auto organizzati (circa 70), spazi verdi, mobilità dolce e il riposizionamento della pensilina”, sottolinea il Comitato.
L’opposizione chiede di non modificare il progetto originario
Non tutti, però, vedono di buon occhio le modifiche al progetto iniziale. Margherita Scoccia e Paolo Befani, consiglieri comunali di opposizione, hanno chiesto che non si faccia “nessuna retromarcia sulla riqualificazione della piazza”. Hanno infatti depositato un ordine del giorno per discutere il tema in commissione, coinvolgendo associazioni e Università degli Studi di Perugia, per valutare i possibili benefici del progetto originario.
La precedente giunta Romizi aveva previsto una riqualificazione complessiva dell’area, comprendente il mercato settimanale, il centro civico Euliste e la caserma dei Carabinieri, con un investimento di 4,2 milioni di euro. Il piano includeva una piazza carrabile, un’implementazione degli spazi verdi per 1.200 metri quadrati e una nuova viabilità con pista ciclabile, marciapiedi sicuri e collegamenti pedonali tra la stazione e via Bixio.
Nel documento presentato in commissione, si evidenzia come l’attuale parcheggio sia “disorganizzato e pericoloso”, e che la nuova configurazione della piazza garantirebbe comunque posti auto gratuiti, migliorando al tempo stesso la connessione con i poli attrattivi del quartiere. “Siamo rimasti molto stupiti dal dietrofront della giunta Ferdinandi, che vuole ridurre la piazza a un parcheggio, sacrificando il verde e la vocazione polifunzionale dell’area”, commentano Scoccia e Befani. Secondo loro, così facendo si priverebbe Ponte San Giovanni di uno spazio di aggregazione e socialità accessibile e sostenibile.
Aperture e riserve: la sfida dell’equilibrio tra parcheggi e verde
Nonostante le divergenze, il Comitato per la piazza del mercato ha accolto positivamente la nuova proposta della giunta Ferdinandi, apprezzando l’impegno nel “garantire i parcheggi e, al contempo, promuovere spazi per la mobilità dolce e il verde pubblico”. Tuttavia, restano alcune criticità: “Crediamo che la pensilina in calcestruzzo possa essere sostituita con nuovi spazi verdi. Una piazza può esistere senza una pensilina”, si legge nella nota.
Il nodo principale, dunque, è bilanciare le diverse esigenze del quartiere, garantendo sia la presenza di aree verdi e pedonali, sia un numero adeguato di posti auto organizzati. La sfida per l’amministrazione sarà trovare una soluzione condivisa, che possa soddisfare sia i commercianti e i residenti, sia chi desidera una piazza più vivibile e sostenibile.
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