Il mistero di Andrea Prospero: indagini su carte di credito e schede telefoniche

Il 19enne Andrea Prospero è stato trovato morto a Perugia. Gli inquirenti indagano su carte di credito e telefoni per chiarire il mistero della sua doppia vita.

Le carte di credito e le schede telefoniche potrebbero essere la chiave per decifrare la doppia vita di Andrea Prospero, il 19enne di Lanciano trovato senza vita a Perugia, cinque giorni dopo la sua scomparsa. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Raffaele Cantone e dall’aggiunto Giuseppe Petrazzini, stanno analizzando le tracce finanziarie e digitali del giovane per chiarire le circostanze della sua morte, avvenuta a causa di un’overdose di psicofarmaci in un appartamento affittato in gran segreto.

L’appartamento affittato e le transazioni sospette

L’immobile in cui è stato ritrovato il corpo di Prospero era stato preso in affitto su Airbnb, a poche centinaia di metri dallo studentato dove il ragazzo risiedeva dal mese di ottobre. Secondo gli investigatori, è fondamentale capire chi abbia effettivamente pagato l’affitto: la transazione iniziale copriva il periodo dall’8 al 31 gennaio, ma successivamente il soggiorno è stato prolungato fino al 28 febbraio. Per questo, la procura ha avanzato una richiesta ufficiale alla piattaforma di affitti per ottenere i dettagli della prenotazione e del pagamento.

I sospetti sono aumentati dopo che la Squadra Mobile ha rinvenuto nel bagno dell’appartamento una carta di credito intestata a una persona non residente a Perugia e senza precedenti penali. Un dettaglio che si aggiunge alla Postepay ufficiale utilizzata dalla famiglia per inviargli denaro, su cui però non risultano movimenti anomali. A complicare il quadro, la sorella gemella di Andrea ha consegnato alla polizia una terza carta di credito, trovata in un portafogli del fratello.

Un ulteriore elemento che alimenta i dubbi è l’esistenza di un secondo conto corrente segreto, di cui i familiari non erano a conoscenza. Questo dimostra che Prospero aveva disponibilità economiche non ufficialmente tracciate, gestite attraverso diversi canali finanziari.

I telefoni e le schede: la pista delle attività online

Oltre agli elementi finanziari, un ruolo cruciale nelle indagini lo giocano le schede telefoniche e i cinque cellulari trovati nell’appartamento. Gli inquirenti stanno esaminando i dispositivi per ricostruire le comunicazioni del ragazzo e individuare eventuali contatti sospetti o attività online che possano spiegare l’origine del denaro.

L’ipotesi su cui si sta concentrando la procura è che Andrea Prospero potesse essere coinvolto in attività digitali non ancora chiarite, che potrebbero averlo portato a nascondere dettagli della sua vita ai familiari. L’analisi dei tabulati telefonici e della memoria dei dispositivi potrebbe fornire risposte decisive.

La vicenda resta avvolta nel mistero, ma l’attenzione degli investigatori si concentra su questa presunta doppia vita che potrebbe chiarire le ragioni della sua tragica fine.

Redazione

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