La Regione Umbria avvia una nuova strategia per la gestione delle liste d’attesa e la presa in carico dei pazienti, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi sanitari e ridurre i tempi di attesa. La presidente Stefania Proietti, insieme alla Direzione regionale Salute e Welfare, sta definendo un modello innovativo che supera la semplice assegnazione di risorse al settore privato.
Un sistema basato sulla continuità assistenziale
L’approccio della nuova amministrazione punta a creare un sistema in cui il paziente venga seguito nei diversi luoghi di cura, senza essere lasciato solo a districarsi tra le prenotazioni. Il Piano Sanitario Regionale, attualmente in fase di sviluppo, verrà costruito in collaborazione con professionisti, associazioni e cittadini, per garantire qualità ed equità nell’accesso ai servizi.
Stop agli spostamenti e nuove modalità di prenotazione
Tra le principali novità:
- Meno spostamenti per visite ed esami, grazie a un’organizzazione più efficiente delle prestazioni sul territorio.
- Maggior coinvolgimento della sanità privata, che dovrà supportare il servizio pubblico in un sistema integrato, superando la logica dei budget basati solo sul numero di prestazioni.
- Potenziamento degli slot di prenotazione nelle quattro aziende sanitarie umbre, per ampliare la disponibilità di visite ed esami.
Obiettivo: ridurre la mobilità passiva
Il nuovo piano intende porre fine a un sistema che ha favorito la frammentazione dei servizi e ha portato l’Umbria ad avere nel 2023 uno dei peggiori risultati in Italia per mobilità passiva (pazienti costretti a curarsi fuori regione). L’obiettivo è quello di trattenere i cittadini in Umbria, offrendo loro un servizio sanitario più efficiente e accessibile.
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