Il corpo di Andrea Prospero, lo studente abruzzese di 19 anni scomparso da venerdì 24 gennaio, è stato ritrovato senza vita all’interno di una struttura ricettiva nel centro storico di Perugia. Il cadavere del giovane è stato rinvenuto nel pomeriggio di mercoledì 29 gennaio su un letto di un B&B. Accanto al corpo sono stati trovati diversi blister di farmaci, mentre non sarebbero stati riscontrati segni di violenza.
A segnalare la possibile presenza del ragazzo nella struttura è stata l’agenzia immobiliare che gestisce la prenotazione della stanza. Il mancato pagamento ha spinto i responsabili a cercare informazioni sul giovane, scoprendo che si trattava dello studente scomparso. A quel punto è stata effettuata un’irruzione nell’immobile, portando alla tragica scoperta.
Le ultime ore di Andrea
Andrea alloggiava da ottobre in un ostello di via Bontempi e l’ultima immagine che lo ritrae risale alle 10:53 di venerdì 24 gennaio, quando è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre usciva dalla struttura. Alle 11:45, la sorella gemella Anna gli ha inviato un messaggio per invitarlo a pranzo, che Andrea ha visualizzato senza rispondere. Circa un’ora dopo, la ragazza ha provato a chiamarlo senza ricevere risposta, facendo scattare l’allarme in serata.
Secondo le prime ipotesi, la morte potrebbe risalire a diversi giorni prima del ritrovamento. Il giovane aveva avuto accesso alla stanza prelevando la chiave dalla cassetta di sicurezza del B&B, un metodo comune nelle strutture ricettive.
Il cordoglio delle istituzioni
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso il proprio dolore per la tragedia:
“Questo tragico epilogo ci lascia sgomenti e infinitamente addolorati. Sei giorni di ricerche senza sosta con tutti i mezzi disponibili non sono riusciti a riportare Andrea a casa. Oggi sprofondiamo nel dolore, perché era un nostro figlio, un nostro fratello. Dobbiamo fare di più per ascoltare i nostri giovani e stare loro vicini.”
Anche l’assessore regionale alle politiche giovanili, Fabio Barcaioli, ha sottolineato la necessità di rafforzare le politiche di ascolto e sostegno per i ragazzi, affinché nessuno si senta solo di fronte alle proprie difficoltà.
Le indagini proseguono per chiarire con esattezza le cause del decesso, mentre la comunità perugina e la famiglia di Andrea piangono la sua scomparsa.
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