Via all’anno santo nelle chiese del perugino, Maffeis: “Testimoni di speranza dove questa è andata perduta”

Aperrtura dell'anno Giubilare a San Lorenzo e nelle chiese sorelle di Assisi e Foligno. Le parole della presidente Proietti

Con una solenne celebrazione presso la gremita cattedrale di San Lorenzo, monsignor Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ha ufficialmente aperto l’Anno Giubilare. Un evento denso di significato spirituale, che trova nella speranza il suo messaggio centrale.

L’omelia: cammino di speranza e misericordia

Durante l’omelia, monsignor Maffeis ha sottolineato il valore del cammino comune intrapreso dalla comunità: “Abbiamo iniziato sulla Piazza, dove il bisogno di speranza che sale dalla Città ha preso voce nelle parole di un giovane studente lavoratore, della dottoressa responsabile dell’Hospice, del direttore della Caritas e della Prima Cittadina. Mettersi in ascolto esprime la disponibilità a lasciarsi interrogare dalla vita della gente e a non far venire meno il nostro contributo di credenti”.

Il corteo dei fedeli ha simbolicamente percorso la strada verso la Cattedrale, entrando “con umiltà, da mendicanti di speranza quali siamo”. Monsignor Maffeis ha evocato l’immagine dei pastori e dei Magi, ricordando che “Lui, il Bambino di Betlemme, il Crocifisso e il Risorto, è la nostra speranza. Lui, porta santa e volto misericordioso del Padre, ci assicura che non siamo gettati e abbandonati in un’esistenza assurda”.

I segni della speranza nelle comunità

Un tema centrale dell’omelia è stato l’invito a riconoscere i segni della speranza nella vita quotidiana, spesso manifestati attraverso gesti silenziosi e generosi: “La speranza fiorisce dove una mano amica aiuta i giovani a non scivolare in gesti autodistruttivi, dove ci si fa carico della sofferenza della persona malata come della solitudine di quella anziana.”

L’arcivescovo ha evidenziato la necessità di custodire la sacralità della vita e di impegnarsi attivamente per creare opportunità per chi vive situazioni di disagio o emarginazione, dai migranti ai carcerati, affinché possano costruire un futuro migliore.

La speranza come impegno sociale

Monsignor Maffeis ha poi ampliato il discorso, sottolineando l’importanza di costruire un mondo più equo e solidale: “La speranza fiorisce dove i beni della terra non restano privilegio di pochi, dove il debito dei Paesi impoveriti viene ridotto, dove le spese militari si convertono per eliminare finalmente la fame.”

Infine, ha citato le parole di Papa Francesco sull’importanza del perdono come via per rinnovare le relazioni e aprire nuove prospettive di vita: “Perdonare non cambia il passato, ma può permettere di cambiare il futuro e di vivere in modo diverso, senza rancore, livore e vendetta.”

Le altre chiese del perugino

Apertura alle ore 15.30 nella basilica di Santa Maria degli Angeli,  per l’Anno giubilare delle diocesi sorelle di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, con il ritrovo dei pellegrini in fondo al sagrato della basilica.

Alle ore 15.45 la liturgia di benedizione e l’apertura dell’Anno santo con la processione alla Porziuncola per la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo monsignor Domenico Sorrentino.

Per questo anno santo, il vescovo Sorrentino ha designato dieci chiese giubilari nelle due diocesi, come mete privilegiate per i pellegrinaggi. Questi luoghi, ricchi di significato storico e spirituale, offriranno ai fedeli l’opportunità di ottenere l’indulgenza giubilare.

Tra le chiese indicate figurano, per la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino:

  • La cattedrale di San Rufino e le basiliche papali di San Francesco e Santa Maria degli Angeli in Assisi.
  • La concattedrale di Santa Maria Assunta in Nocera Umbra.
  • La concattedrale di San Benedetto in Gualdo Tadino.
  • Il santuario della Spogliazione in Assisi.

Per la diocesi di Foligno:

  • La cattedrale di San Feliciano.
  • La chiesa di Sant’Agostino, santuario della Madonna del Pianto.
  • La chiesa di San Francesco, santuario di Sant’Angela da Foligno.
  • Il santuario della Madonna delle Grazie di Rasiglia.

 

Le parole della presidente Proietti

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato l’importanza di questo anno straordinario: “Il 2025 sarà un anno straordinario per la nostra regione, perché l’Anno Santo all’insegna della speranza si intreccia con eventi di storica importanza, come la canonizzazione di Carlo Acutis ad aprile e l’ottavo centenario francescano, con le celebrazioni legate al Cantico delle Creature.”

Opportunità per l’Umbria e il suo patrimonio

Il Giubileo rappresenta non solo un momento di riflessione spirituale, ma anche una straordinaria opportunità per promuovere il territorio. La presidente Proietti ha evidenziato l’impegno necessario per accogliere al meglio i pellegrini e valorizzare l’immenso patrimonio naturale, culturale e spirituale della regione: “È un’occasione unica per lo sviluppo del nostro territorio. Il Giubileo permette di far conoscere le bellezze dell’Umbria e i suoi valori universali. Tutte le istituzioni sono chiamate a un impegno grandioso per affrontare questa sfida.”

Redazione

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