Vandali sfregiano il presepe di Santa Lucia a Perugia

Manichini danneggiati e pezzi rubati: il quartiere sconcertato dai ripetuti attacchi al presepe

Un nuovo atto vandalico ha colpito il presepe allestito nel parco di Santa Lucia, lasciando sconcertata l’intera comunità. I vandali hanno staccato le braccia alla Madonna, danneggiato gli occhi del Bambinello e del Re Magio, distrutto altri manichini e sparso i pezzi sul prato, arrivando perfino a rubare una delle pecorelle della scena. È il secondo episodio in poco più di una settimana e la situazione, inizialmente attribuita a una semplice bravata, ora preoccupa fortemente.

Il presepe vandalizzato: un simbolo ferito

L’allestimento natalizio, composto da sedici manichini e curato dalla Pro Loco di Santa Lucia, rappresenta un simbolo di tradizione e unione per il quartiere.La Pro Loco ha espresso il proprio sconcerto: “All’inizio l’abbiamo considerato una ragazzata, ma ora siamo davvero preoccupati per la ripetizione di questi atti.”

Il presepe è realizzato con pezzi messi a disposizione dall’azienda Luisa Spagnoli e fa parte di un programma più ampio che include mostre, incontri e il Presepe d’Autore itinerante firmato dal maestro Francesco Quintaliani, un’eccellenza artistica del territorio. Nonostante l’impegno degli organizzatori e l’affetto dei residenti, i ripetuti attacchi rischiano di compromettere la serenità delle festività natalizie.

Nessuna sorveglianza e pochi indizi

L’assenza di telecamere di sicurezza e la limitata illuminazione notturna rappresentano un punto debole per il parco di Santa Lucia. Seppoloni sottolinea come le luci rimangano accese fino alle 23, orario di chiusura del bar, mentre non c’è una custodia fissa dell’area. Alcuni residenti hanno riferito di aver sentito esplosioni di petardi poco prima della mezzanotte, ma al momento non esistono elementi concreti per identificare i responsabili.

Le reazioni nel quartiere oscillano tra chi attribuisce l’episodio a “ignoranza e stupidità” e chi ipotizza un’intolleranza verso le pratiche religiose, visto il particolare accanimento contro la Sacra Famiglia. “È singolare che se la prendano soprattutto con la Madonna e il Bambinello, più che con le altre figure dell’allestimento”, aggiunge la Pro Loco

La risposta della comunità

Nonostante l’amarezza e la delusione, il quartiere non si è fermato. Residenti e volontari si sono subito mobilitati per riparare i danni e riassemblare i manichini rovinati, riportando il presepe alla sua forma originaria. Questo spirito di reazione sottolinea l’importanza del presepe come simbolo di comunità e coesione sociale, oltre che di tradizione culturale e religiosa.

Redazione

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