Un grido di pace dalla Basilica di Assisi: il Concerto di Natale che unisce i popoli

Artisti dai Paesi in guerra si esibiscono per un messaggio universale di speranza e fratellanza

fra Marco Moroni

Quest’anno, più che mai, desideriamo che attraverso questo concerto risuoni un forte appello alla pace”. Con queste parole fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi, ha aperto il suo saluto inaugurale al 39° Concerto di Natale, registrato nella suggestiva cornice della Basilica Superiore di Assisi.

Abbiamo deciso di invitare cantanti e musicisti provenienti da nazioni colpite da conflitti” ha spiegato fra Marco, “perché il loro contributo dà forza al sogno di un’umanità unita nel desiderio di pace. A loro va il nostro sincero ringraziamento per aver accolto questa missione”.

Il custode ha concluso con un messaggio carico di speranza: “Anche quest’anno, dalla Basilica di San Francesco, vogliamo lanciare un messaggio corale, ispirandoci al santo che ci ha insegnato che la pace è possibile. Buon Natale a tutti”.

Un evento, dunque, che non si limita a essere una celebrazione musicale, ma si pone come un simbolo potente di fratellanza e riconciliazione per l’intera umanità.

Redazione

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