Il 23 gennaio prossimo è in programma l’udienza della Corte di Cassazione per valutare il ricorso presentato dai difensori di Amanda Knox contro la sentenza della Corte d’assise d’appello di Firenze. Nel giugno scorso, Knox era stata condannata a tre anni di reclusione per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, pena già coperta dal periodo di detenzione trascorso durante il processo per l’omicidio di Meredith Kercher, per il quale è stata definitivamente assolta.
La Suprema Corte tratterà il procedimento in camera di consiglio, un formato che non prevede la presenza delle parti coinvolte, tra cui Amanda Knox e Patrick Lumumba. Secondo quanto riportato dall’ANSA, l’udienza sarà gestita dalla prima sezione della Cassazione.
Gli avvocati della difesa di Amanda Knox, Luca Luparia Donati e Carlo Dalla Vedova, hanno presentato richiesta per una discussione orale del caso, contestando la sentenza di condanna e chiedendone l’annullamento. Nel procedimento si è costituito parte civile Patrick Lumumba, rappresentato dall’avvocato Carlo Pacelli.
Un caso giudiziario controverso
La vicenda giudiziaria legata a Amanda Knox ha da sempre suscitato grande attenzione mediatica. L’accusa di calunnia risale al momento in cui Knox, durante le indagini per l’omicidio di Meredith Kercher, aveva indicato Patrick Lumumba come responsabile del delitto, dichiarazioni poi ritenute false. Lumumba era stato inizialmente arrestato, salvo essere completamente scagionato poco dopo. L’udienza del 23 gennaio potrebbe rappresentare un passo conclusivo in questa parte del lungo iter giudiziario.
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