Nel 2025, il Comune di Perugia prevede un gettito di circa 1,320 milioni di euro derivante dalla tassa di soggiorno. Un aumento significativo rispetto agli anni passati, quando la cifra oscillava tra i 900 mila euro e il milione. La revisione delle tariffe, annunciata recentemente, ha portato un innalzamento delle imposte per i bed & breakfast e le affittacamere, che ora dovranno applicare una tassa di 1,50 euro per notte, rispetto ai 50 centesimi precedenti. Inoltre, è stata eliminata la riduzione che veniva applicata per la terza notte, una misura che era stata introdotta anni fa.
L’assessore al Bilancio, Fabrizio Croce, ha spiegato che una delle principali novità sarà l’introduzione della tassa anche per gli affitti brevi, eliminando così un’anomalia e assicurando una maggiore equità fiscale tra tutte le strutture ricettive. Questo permetterà una concorrenza leale tra alberghi, b&b, e affitti brevi, allineando la città a quanto già in vigore in altre realtà italiane. Croce ha inoltre anticipato che, all’inizio del nuovo anno, verrà effettuato un aggiornamento delle tariffe con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati. Il cambiamento, comunque, dipenderà anche dall’introduzione delle linee guida da parte del governo, che potrebbero portare a un ulteriore aumento delle tariffe.
Il piano di investimento delle risorse
Secondo il programma della giunta di Vittoria Ferdinandi, vincitrice delle elezioni, una parte significativa delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno sarà destinata a sostenere e promuovere il turismo, la cultura e il decoro urbano. Le tariffe, infatti, verranno rimodulate e allineate a quelle di altre città italiane con un gettito maggiore, per garantire investimenti sul territorio e nel settore culturale.
Nel corso della scorsa consiliatura, è stato deciso che almeno il 40% del gettito sarà destinato a manutenzione, recupero e fruizione dei beni culturali, mentre il 20% andrà a supportare i servizi di informazione e promozione turistica. Inoltre, il 30% sarà utilizzato per contribuire alla realizzazione di eventi culturali e festival di rilevanza nazionale e internazionale, e il restante 10% per iniziative culturali di interesse turistico.
Come verranno spesi i 1,320 milioni di euro previsti
Il gettito di 1,320 milioni di euro sarà destinato a una serie di interventi, come segue:
- Oltre 500 mila euro saranno investiti per la gestione dei servizi museali e dei siti culturali come il San Francesco al Prato, compresi i servizi di pulizia, custodia e le attività espositive.
- Fino a 300 mila euro andranno a coprire le spese varie legate a fiere, servizi turistici (come l’infopoint), e le bollette energetiche.
- Circa 400 mila euro saranno destinati a Umbria Jazz, di cui 115 mila euro come contributo ordinario e 215 mila euro come contributo straordinario, per coprire il disavanzo accumulato negli anni passati.
- 42 mila euro saranno destinati al Museo della Scienza Post.
- 100 mila euro saranno ripartiti tra eventi e istituzioni come Perugia 1.416 (35 mila euro), il Conservatorio Morlacchi, e la Film Commission.
Un progetto, quello del comune di Perugia, che quindi prevede un importante investimento per la crescita della città anche dal punto di vista promozionale.
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