Carceri umbre, Verini: “Risposte insufficienti dal Governo”

Le carceri umbre affrontano un'emergenza legata a sovraffollamento, suicidi e mancanza di personale. Il senatore Verini critica l'inazione del Governo.

Le carceri italiane stanno esplodendo e quelle umbre non fanno eccezione” ha dichiarato il senatore del Partito Democratico, Walter Verini, intervenendo questa mattina in Senato. Durante una discussione sul tema, il viceministro della Giustizia Sisto ha risposto a un’interrogazione presentata dal PD, ma “le risposte del Governo sono state ancora una volta deludenti e inadeguate”, ha aggiunto Verini. “Impegni e annunci. Nessun provvedimento immediato davvero risolutivo”, ha affermato, evidenziando il mancato intervento su una questione che si aggrava ogni giorno di più.

Il problema del sovraffollamento delle carceri è legato a una serie di criticità, tra cui suicidi tra i detenuti, aggressioni al personale penitenziario e la mancanza di trattamenti adeguati per i reclusi. Secondo Verini, questa tensione deriva non solo dal numero eccessivo di detenuti rispetto alla capacità delle strutture, ma anche dalla mancanza di figure professionali dedicate al supporto psichiatrico e psicologico e di programmi di formazione e lavoro che potrebbero aiutare i detenuti a reintegrarsi nella società.

Il senatore ha posto l’accento sulla drammatica situazione delle carceri umbre, in particolare quelle di Terni, Perugia, Spoleto e Orvieto, che stanno vivendo una crisi senza precedenti. “Le situazioni delle carceri di Terni (emergenza nelle emergenze in Umbria) di Perugia, Spoleto e Orvieto si aggravano sempre di più”, ha denunciato Verini, sottolineando come, nonostante le numerose richieste e interventi da parte del PD negli anni, non si sia arrivati a soluzioni concrete.

Verini non ha risparmiato critiche al governo attuale, definendolo “davvero il peggiore” nel gestire la questione carceraria. Secondo il senatore, il recente provvedimento firmato dal ministro della Giustizia Nordio sarebbe addirittura peggiore di un “guscio vuoto”, una misura insufficiente a risolvere il problema. L’assenza di un piano di intervento immediato non fa che peggiorare la situazione, lasciando le carceri umbre e italiane in una condizione sempre più insostenibile.

Un altro tema sollevato è stato il ripristino della sede del Provveditorato regionale, una richiesta avanzata da tempo per migliorare la gestione del sistema penitenziario locale. “Sono anni che ci battiamo per ripristinare la sede del Provveditorato in ogni regione”, ha affermato Verini, ricordando che i provvedimenti di accorpamento e razionalizzazione adottati anni fa non hanno portato ai risultati sperati. Nonostante alcune iniziative e promesse fatte dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), finora “non sono seguiti fatti concreti”.

In vista delle elezioni, Verini ha anche criticato la strumentalizzazione della situazione delle carceri a fini elettorali, facendo riferimento a recenti dichiarazioni della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. “L’altro ieri la presidente Tesei ha annunciato il ripristino del Provveditorato, con codazzo di dichiarazioni di umbri al Governo. Un mese prima delle elezioni. Vi prego: tenete fuori dalla campagna elettorale problemi così delicati”, ha concluso il senatore, chiedendo rispetto per i detenuti e per gli agenti di Polizia Penitenziaria che lavorano in condizioni sempre più difficili.

Redazione

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