Protesta a Perugia: disabili senza bonus, famiglie umbre contro la Regione

Le famiglie umbre con disabili gravi protestano contro la Regione per la mancata erogazione dei fondi, chiedendo un sostegno economico che attendono da anni

Martedì mattina, una cinquantina di persone si sono radunate davanti alla sede della Regione Umbria per manifestare contro la mancata erogazione dei fondi destinati ai disabili gravi. I manifestanti hanno contestato duramente la giunta regionale e l’assessore Luca Coletto, accusato di non aver rispettato gli impegni presi con il Piano Regionale Non Autosufficienza (Prina). La protesta riguarda la mancata distribuzione di oltre 7 milioni di euro, che avrebbero dovuto alleviare la situazione di circa 40.000 famiglie umbre che accolgono persone con disabilità.

La speranza e la delusione

I familiari dei disabili avevano accolto con speranza una bozza di delibera presentata lo scorso aprile, che prevedeva l’erogazione di un assegno mensile di 500 euro per i minori disabili e 300 euro per gli over 18, inclusi gli anziani. Tuttavia, nelle ultime settimane, una nuova interrogazione del consigliere Bianconi ha rivelato che questi fondi non saranno destinati alle famiglie, ma reindirizzati verso i servizi delle cooperative.

Le famiglie considerano questa decisione una vera e propria “doccia fredda“, accusando la giunta di aver disatteso le loro aspettative. L’assessore Coletto ha giustificato la scelta con la necessità di sostenere i servizi cooperativi e l’intenzione della Regione di anticipare una riforma della disabilità, che dovrebbe essere sperimentata a breve.

Una situazione critica

Le famiglie presenti alla manifestazione hanno espresso il loro sdegno per la mancata attuazione di un provvedimento considerato essenziale per garantire un minimo di sollievo economico a chi si prende cura di persone con disabilità gravi. L’Umbria è attualmente l’unica regione italiana a non aver implementato un sistema di assegno di cura o di sollievo, nonostante fosse un obbligo previsto dal piano regionale. In quattro anni, questi fondi avrebbero alleviato il carico su migliaia di famiglie, ma per noi è stata solo una beffa”, hanno dichiarato i manifestanti.

Redazione

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