Acquedotto medioevale di Perugia, accordo per il recupero e la valorizzazione

Su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, Francesco Zuccherini, la giunta comunale ha dato il via libera ai lavori di consolidamento e restauro di uno dei monumenti più rilevanti della città.

Il Comune di Perugia ha approvato uno schema di accordo per il recupero e la valorizzazione di un tratto dell’acquedotto medievale situato fuori dalle mura del centro storico. Su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, Francesco Zuccherini, la giunta comunale ha dato il via libera ai lavori di consolidamento e restauro di uno dei monumenti più rilevanti della città.

L’assessore Zuccherini ha espresso soddisfazione per l’approvazione del protocollo, sottolineando come questo sia il risultato di iniziative partite dal basso. Le associazioni del territorio, organizzando visite ai resti dell’acquedotto, hanno avvicinato molte persone al monumento, creando un forte coinvolgimento comunitario. Il progetto di recupero sarà finanziato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con un contributo totale di 900mila euro, distribuiti in più annualità: 50mila euro per il 2024 e il 2025, e la somma rimanente negli anni successivi.

La convenzione sarà firmata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, dal Ministero-Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per Toscana, Marche e Umbria, e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. Questa collaborazione interistituzionale permetterà di avviare i lavori di restauro e inserire il progetto nel documento unico di programmazione del Comune.

Il risultato è stato raggiunto grazie alla tenacia di numerose associazioni e cittadini che hanno sensibilizzato le istituzioni sull’importanza di salvaguardare l’antico acquedotto. Nel 2022, diverse realtà locali, tra cui Circolo Ponte d’Oddi, Centro Socio Culturale Montegrillo e Associazione per il Parco del Rio e del Bulagaio, avevano trasmesso una proposta al Comune per preservare il monumento e riqualificare le sue arcate storiche, come quelle di Monte Spinello, delle Piagge e di Ponte d’Oddi.

Il progetto prevede non solo il consolidamento e restauro delle strutture esistenti, ma anche l’individuazione e recupero di manufatti interrati, come le arcate di Monteripido e di San Matteo, e la sistemazione dei sentieri con relativa segnaletica. L’obiettivo è rendere accessibile e fruibile l’intero tracciato dell’acquedotto, valorizzando un bene storico di grande importanza per la città di Perugia.

Frase chiave: La giunta comunale di Perugia approva il recupero dell’acquedotto medievale, un progetto supportato da associazioni locali e finanziato dal Ministero delle infrastrutture

Redazione

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